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Giungiamo finalmente alla pubblicazione di nuovi materiali inerenti la Crocenera Anarchica, o almeno a quell’incarnazione dell’organizzazione di mutuo soccorso che venne fondata a Milano nei primi mesi del 1969 e fu attiva fino al 1973. Tra i membri fondatori e i collaboratori della prima ora: Giuseppe Pinelli, Amedeo Bertolo, Umberto del Grande, Ivan Guarnieri, Enrico Maltini. Tutti i materiali sono consultabili sulla seguente pagina:
 

Crocenera Anarchica – collezione digitale

La Crocenera nasce come strumento di solidarietà e controinformazione, e dunque fin dall’inizio si dota dello strumento di un Bollettino interno per fornire al movimento anarchico notizie sulla repressione nei confronti degli anarchici e aggiornamenti sulle iniziative in corso. I primi numeri saranno fondamentali anche per dare una prima risposta alla “strategia della tensione” e alle campagne anti-anarchiche seguite agli attentati del 25 aprile e 12 dicembre 1969, mentre in seguito questa attività verrà gradualmente lasciata a strumenti ritenuti dagli stessi redattori del bollettino più adatti e incisivi, come il «Bollettino di Controinformazione Democratica», nato nell’estate del 1970, oppure «A rivista anachica», fondata all’inizio del 1971. Le pagine del bollettino torneranno così a focalizzarsi sulla solidarietà agli anarchici in carcere (in particolare nella Spagna franchista), colpiti dalla repressione o da procedimenti giudiziari, oppure da azioni e provocazioni fasciste.

Del Bollettino della Crocenera sono stati digitalizzati i numeri da 1 a 9 (più il supplemento al n. 8), i quali coprono un arco temporale che va dal giugno 1969 all’aprile 1971.

Oltre ai documenti digitalizzati, la collezione digitale dedicata alla Crocenera Anarchica ospiterà anche una serie di articoli pensati per approfondire o contestualizzare tematiche specifiche. Al momento è stata pubblicata una breve storia della Crocenera, scritta da Nico Berti, e un articolo sulla figura di Enrico Rovelli, alias Anna Bolena, informatore dell’Ufficio Politico della Questura di Milano e dell’Ufficio Affari Riservati di Roma infiltrato nei gruppi anarchici di Milano.




Fonte: Centrostudilibertari.it