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Dall’amministrazione la proposta di un incontro nelle prossime settimane con l’assessorato competente “a condizione però che provvederemo alla fuoriuscita volontaria dall’occupazione in corso”, riferisce Asia-Usb dopo la manifestazione a Palazzo D’Accursio. Adl Cobas, intanto, rilancia lo sportello casa: “Ora più che mai è importante incontrarsi, organizzarsi e lottare insieme”.

18 Ottobre 2021 – 17:50

“Quale risposta ad Asia Usb e agli inquilini dei quartieri popolari? Stamattina insieme a inquilini e solidali, a seguito dell’occupazione di via Zampieri 13 e della lettera al sindaco Lepore, abbiamo portato direttamente con un presidio sotto al Comune il tema dell’abitare”, riferisce Asia-Usb: “Iniziamo proprio bene con questa nuova Giunta… Grazie al presidio c’è stato un incontro informale con alcuni rappresentanti della Giunta entrante. Abbiamo portato le nostre richieste, abbiamo parlato della malagestione di Acer, degli appartamenti sfitti, del carovita e delle numerose procedure di sfratto che colpiscono la nostra città. A parole dicono che ci sarà un cambiamento rispetto alla Giunta precedente, ma di fatto abbiamo avuto un primo assaggio di quello che ci attende: la proposta è un incontro nelle prossime settimane con l’assessorato competente a condizione però che provvederemo alla fuoriuscita volontaria dall’occupazione in corso. Questo perché non c’è alcuna disponibilità a confrontarsi e trattare con, come ci definiscono loro, degli ‘abusivi’ (poco importa se sia un’organizzazione sindacale o degli occupanti per necessità)”.

In merito all’occupazione dell’alloggio di via Zampieri, continua Asia, “ribadiamo che consideremo una vittoria per noi e per tutta la città il giorno che vedremo partire le assegnazioni degli alloggi sfitti. Ma fino a quel giorno l’occupazione continuerà e continueremo la nostra lotta per dire che non possono esserci case vuote e persone senza casa, in particolare in quella che è stata definita la città più progressista d’Italia. Pensiamo che adesso stia alla Giunta comunale decidere se risolvere i problemi dei lavoratori e del popolo, o se riconsegnare un alloggio alla polvere e all’abbandono, usando lo sgombero come unica risposta alla complessità dei problemi e come pretesto per non accettare un confronto con noi. In attesa rimaniamo sempre più convinti che sia necessario ora più che mai continuare quelle pratiche di lotta e organizzazione che ci appartengono per imporre la centralità del diritto alla casa e agli spazi in questa città”.

Intanto l’Adl Cobas segnala la riapertura del proprio Sportello per il diritto all’abitare: “Comincia un nuovo anno di lotta, organizzazione e solidarietà. Nell’estate della riapertura non si sono alzate solamente le serrande delle attività ma si è riaperto agli sfratti e ai licenziamenti, che, come abbiamo visto nelle lotte di lavoratorx, rischiano di lasciare a casa migliaia di persone. La pandemia, accompagnata da decenni di politiche che hanno disintegrato le tutele di lavoratrici e lavoratori, ha acuito le disuguaglianze e la precarietà anche all’interno della nostra città acutizzando processi di turistificazione, gentrificazione e espulsione dalla città di determinate fasce della popolazione. La privatizzazione del sistema abitativo sotto vari aspetti, da quello studentesco, con i prezzi delle stanze che ormai sono tornati ad avere livelli proibitivi, all’assenza di una risposta adeguata alla mancanza di alloggi popolari, ha favorito la speculazione delle grandi piattaforme e dei grandi proprietari di casa che anche durante l’ultimo anno hanno spremuto inquiline e inquilini, aumentando la marginalizzazione di cittadini e cittadine e portando i nuclei a dover lasciare Bologna, con tutte le conseguenze del caso, dal punto di vista sociale, lavorativo, educativo, con la quasi totale assenza di una risposta adeguata da parte dei Servizi sociali in determinate aree della città. Per questo riteniamo che ora più che mai sia importante incontrarsi, organizzarsi e lottare insieme. Siamo prontx a ripartire, carichx, per ribadire che la casa è un diritto di tutte e tutti. Se stai avendo problemi a pagare l’affitto o sei sotto sfratto contattaci al numero 3516824284, se non rispondiamo subito scrivi un sms o su telegram, oppure alla mail [email protected] Nessunx resta da solx!”.




Fonte: Zic.it