Novembre 21, 2020
Da Inferfo Urbano
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Riceviamo e pubblichiamo:

L’11 e il 18 novembre si sono tenute le due udienze facenti parti della piĂč generica udienza preliminare per l’operazione Prometeo in cui sono imputati Natascia, Robert e Beppe. Il gup di Genova, Claudio Siclari, ha deciso di dividerla in due per far parlare prima l’accusa, impersonata dal pm Manotti, e poi la difesa. Nell’udienza dell’11 il pm ha concluso il suo discorsi in pochi secondi chiedendo un lapidario rinvio a giudizio per tutti e tre. Gli avvocati della difesa hanno perciĂČ avuto spazio in entrambe le udienze per esporre le motivazioni con cui chiedevano il ridimensionamento dell’accusa di 280 comma 1 e 3, che con l’aggravante della “letalità” comporta una pena dai 20 ai 30 anni. Per Robert, essendoci ben due sentenze di cassazione che si erano giĂ  espresse sull’assenza di prove, Ăš stato invece chiesto il non luogo a procedere. La difesa ha portato una serie di perizie che constatano pacificamente la non micidialitĂ  delle buste, cosa tra l’altro espressa dalle stesse perizie dei RIS di Parma contenute nel fascicolo d’indagine. Viene da chiedersi allora da dove venga fuori questa fantomatica micidialitĂ , e la risposta sta tutta nella fervida fantasia del pm Piero Basilone (titolare iniziale dell’indagine) che in tutto questo tempo non Ăš mai stata avvalorata da alcun dato tecnico o qualsivoglia perizia. Nell’udienza del 18 il gup ha decretato un rinvio a giudizio per tutti e tre, mantenendo lo stesso capo di imputazione iniziale nonostante le  perizie presentate. L’8 febbraio si terrĂ  la prima udienza di smistamento davanti alla corte d’assise di Genova. Nel frattempo, considerando anche che il capo di imputazione Ăš rimasto invariato, reggono purtroppo i presupposti cautelari per tenere Natascia e Beppe rinchiusi in carcere per un tempo ancora indefinito.

Che ben poco ci si potesse aspettare dall’ennesimo teatrino giudiziario in salsa macchiettistica Ăš scontato: normale amministrazione del potere giudiziario. Lo stesso che si arroga la facoltĂ  di decidere sulle vite altrui per mezzo di una firma distratta, distribuendo mesi di galera e misure restrittive con la stessa noncuranza con cui si gioca ai dadi. Un presente in cui sempre piĂč persone che remano controcorrente possono incappare, una realtĂ  di cui occorre prendere atto e contro cui occorre  resistere e lottare e mettersi di traverso con ogni mezzo necessario.

Al fianco di Natascia, Robert, Beppe e tutte le compagne e i compagni prigionieri di un sogno.

La solidarietà ù un’arma, usiamola. Continuiamo a far arrivare loro tutta la nostra solidarietà, il nostro calore e affetto.

Per scrivere a Nat e Beppe:

Giuseppe Bruna
C. C. di Pavia
via Vigentina 85
27100 Pavia

Natascia Savio
C. C. di Piacenza
strada delle Novate 65
29122 Piacenza

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LIBERTA’ PER NAT E BEPPE

LIBERTA’ PER TUTTE E TUTTI

FUOCO ALLE GALERE E AL MONDO CHE LE PRODUCE




Fonte: Infernourbano.altervista.org