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Sono accusate/i di resistenza a pubblico ufficiale, prescritti gli altri reati contestati dalla Procura. Si attende intanto per il 7 luglio la sentenza del processo di primo grado a carico di 16 persone per le contestazioni a Salvini in via Erbosa nel 2014.

10 Giugno 2021 – 18:58

Il giudice per l’udienza preliminare (gup) ha rinviato a giudizio trenta persone per quanto accaduto nella piazza centrale della zona universitaria il 23 e il 27 maggio 2013, quando la polizia intervenne violentamente per impedire due assemblee pubbliche convocate dal Collettivo universitaria autonomo.

L’unico reato contestato è resistenza a pubblico ufficiale, mentre sono state dichiarate prescritte tutte le altre accuse contestate dai pm: lesioni a pubblico ufficiale, getto pericoloso di cose, accensioni pericolose, manifestazione non autorizzata. Il processo inizierà il 14 dicembre.

È prevista invece per il 7 luglio la sentenza di primo grado del processo a carica di 16 persone per le contestazioni dei leghisti Matteo Salvini, Lucia Borgonzoni e Alan Fabbri al campo rom di via Erbosa. Le accuse sono  a vario titolo violenza privata, danneggiamento aggravato e lesioni aggravate, la Procura ha chiesto pene di un anno e quattro mesi per il reato di danneggiamento, un anno e nove mesi per la violenza privata e di due anni per le lesioni.




Fonte: Zic.it