Maggio 9, 2021
Da Infoaut
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Sono quasi 200 le e i palestinesi rimasti feriti nella lunga giornata – e serata – di proteste e scontri a Gerusalemme Vecchia, tra la Spianata delle Moschee e la zona di Sheikh Jarrah, a Gerusalemme Est, dove da settimane si tengono manifestazioni contro il possibile sgombero delle famiglie palestinesi, residenti nella zona, che i coloni israeliani di ultradestra – protetti dalla polizia – vogliono sgomberare.

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La Giordania, che in base agli accordi internazionali è garante dello status quo alla Spianata delle Moschee, ha condannato Israele “per il barbaro assalto ai fedeli” durante il Ramadan. Il portavoce del ministero degli affari
esteri di Amman Daifallah Fayez  ha detto che “tali azioni rappresentano una severa escalation” e di ritenere Israele, “come potenza occupante, pienamente responsabile della sicurezza” nella zona centrale di Gerusalemme. Fayez ha fatto appello alla Comunità internazionale di “esercitare pressione su Israele per fermare le sue attuali violazioni e provocazioni”

Pilatesche le prime risposte, in particolare quelle dell’Unione Europea. Una nota diffusa dal Servizio di azione esterna della Ue, l’ufficio dell’Alto rappresentante per la politica estera continentale, Josep Borrell, parla genericamente di   “aumento delle tensioni e delle violenze nella Cisgiordania occupata, in particolare a Gerusalemme Est. Una situazione aumentata pericolosamente…la violenza e l’istigazione alla violenza sono inaccettabili e gli autori di ogni parte devono essere ritenuti responsabili”.

Nessuna parola, dalla Ue, in merito a chi siano gli aggrediti e chi gli aggressori, chi gli occupanti e chi, invece, gli…occupati, ormai dal 1948.

L’intervista a Luisa Morgantini, già europarlamentare per Rifondazione e vicepresidentessa del Parlamento Europeo, oggi presidentessa di AssoPace Palestina. Ascolta o scarica

 

Da Radio Onda d’Urto

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Fonte: Infoaut.org