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Manifestazione da piazza Nettuno e azione al rettorato: “Riportare nelle strade la lotta per la liberazione della Palestina e del suo popolo. Scendiamo in piazza tutt* assieme per mostrare una collettività unita nella resistenza contro il colonialismo sionista”.

15 Maggio 2022 – 19:35

Oggi manifestazione a Bologna, con appuntamento in piazza Nettuno e poi corteo nelle strade del centro, per ricordare la Nakba e quindi “74 anni di colonialismo e pulizia etnica”, come scrivono Giovani e Palestina (Gep) e Giovani palestinesi d’Italia (Gpi) promuvendo l’iniziativa a cui hanno aderito anche Associazione Culturale Islamica di Castelfranco Emilia, Assopace Palestina, Cambiare Rotta, Comunità islamica di Bologna, Coordinamento Campagna Bds, Circolo Granma, Crash, Cravos, Cua, Fgci, Labas, Link-Studenti indipendenti, Luna, Osa, Plat, Potere al popolo, Rete dei comunisti, Scuole in lotta, Sgb, Si Cobas, Split, Tpo, Usb. “Il 15 maggio- recita l’appello alla base della manifestazione – ricorre l’anniversario della Nakba, data della proclamazione dello stato sionista in terra di Palestina e data, quindi, simbolica dell’inizio della pulizia etnica del popolo palestinese che si protrae fino ad oggi. Noi di Gep Bologna insieme ad realtà bolognesi scendiamo in piazza a manifestare per riportare nelle strade la lotta per la liberazione della Palestina e del suo popolo. Scendiamo in piazza tutt* assieme per mostrare una collettività unita nella resistenza contro il colonialismo sionista e contro ogni forma di imperialismo ed oppressione”.

In prima fila le/i manifestanti hanno esposto il volto di Shireen Abu-Aqleh, “nota giornalista palestinese e storica corrispondente di Al Jazeera, uccisa l’11 maggio 2022 dalle forze di occupazione sioniste, mentre copriva, assieme al collega Ali Smoudi, le irruzioni dell’esercito sionista nel campo profughi di Jenin”, spiegano i Giovani palestinesi. Lungo il percorso c’è stata anche un’azione di sanzionamento al rettorato, durante la quale è stato rilanciato un presidio previsto per martedì alle 11 in piazza Scaravilli: quel giorno “il Senato accademico deve discutere una mozione di boicottaggio di Università, istituzioni e aziende israeliane”, spiega Gep.




Fonte: Zic.it