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Tute bianche davanti all’ingresso della stazione Alta velocità e azione di disturbo durante la conferenza stampa online con cui è stata inaugurata la monorotaia. Làbas: “Nasce da un’idea di sviluppo turistico tossica e di grande opere che si è rivelato ancora più fragile nella pandemia, solidarietà ai cittadini assordati dal passaggio di navette semivuote”.

18 Novembre 2020 – 13:59

Dopo il flashmob di sabato in via Rizzoli, oggi tute bianche davanti all’ingresso dell’Alta velocità, in via Carracci, per contestare l’entrata in servizio del People mover e cioè la navetta di collegamento diretto tra stazione e aeroporto: “Oggi hanno avuto il coraggio di inaugurare il People Mover, un’opera inutile e rumorosa– scrive Làbas sui social- che ci è costata 125 milioni di euro, oltre alle perdite che registrerà nei prossimi anni. Abbiamo interrotto la conferenza stampa autocelebrativa sulla piattaforma Zoom, anche se per pochi secondi, dato che per Marconi Express, Tper, aeroporto Marconi, Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna la voce dei cittadini e le cittadine non conta nulla, nonostante in questi anni avessero ragione nel criticare il progetto”. Il People Mover “nasce da un’idea di sviluppo turistico tossica e di grande opere che si è rivelato ancora più fragile nella pandemia, quando da anni in tanti preferivano completare ciò che sarebbe davvero utile a Bologna: il Servizio ferroviario metropolitano. I tribunali hanno assolto i responsabili del torbido appalto sul People Mover, ma politicamente le responsabilità permangono. Esprimiamo solidarietà ai cittadini di via Carracci e della Beverara che stanno già subendo il rumore assordante di una navetta che girerà inutilmente semi-vuota”, aggiunge Làbas, che davanti alla stazione dell’Alta velocità ha srotolato uno striscione con scritto “People Mover: i nostri soldi per un’opera inutile e rumorosa. Rise up 4 climate justice”.




Fonte: Zic.it