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Priorità alla scuola, in presidio questa sera davanti al liceo Righi, ribadisce: “Non è con la chiusura della scuola che la curva dei contagi scenderà in modo significativo”.

12 Marzo 2021 – 19:38

“Il ministro Bianchi ha annunciato che per la riapertura delle scuole non c’è una data. Non male per chi, subito dopo che si è insediato, aveva detto che saremmo rientrati. Non male per chi comunque permette che si facciano le prove Invalsi in presenza… ma è un’emergenza o no?”. Lo scrive Priorità alla Scuola, che stasera ha manifestato all’esterno del Liceo Righi di viale Pepoli “per la riapertura della scuola, per una scuola diversa” reclamando diritto alla salute e “vera campagna vaccinale”, all’istruzione (“rientro a scuola almeno al 50%”), a un lavoro degno (“che non risenta dei cambi di umore di Governo, Regione o città metropolitana”), a manifestare, “che in questa città è attaccato severamente”.

Secondo Pas “il vero interesse del Governo” non è la scuola “ma le prove di valutazione; non l’educazione, ma la burocrazia; non la crescita del paese, ma le toppe. Alle parole di Bianchi si accompagna il delirio creato rispetto ai figli e le figlie dei lavoratori essenziali: prima accolti con roboanti dichiarazioni e poi ricacciati in DAD in nome di una sicurezza che non pare invece essere un problema per nessuno sui luoghi di lavoro, dove il contagio si diffonde più che nelle scuole e senza monitoraggio. La scuola e chi la frequenta rimane all’ultimo posto, in cima alla scala del malessere e dello stress. Nel frattempo sappiamo che non è con la chiusura della scuola che la curva dei contagi scenderà in modo significativo”.




Fonte: Zic.it