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Diffuso nel pomeriggio l’esito dell’udienza di venerdì scorso. “Secondo Patrick, la sua detenzione è politicizzata, poiché in realtà non ha nulla a che fare con lui”, riferisce la pagina Facebook della campagna Patrick Libero.

23 Agosto 2021 – 18:54

“Oggi abbiamo appreso l’esito dell’udienza di Patrick Zaki. La decisione è altri 45 giorni di detenzione. La sessione si è tenuta il 21 agosto. Come in ogni sessione, le/i rappresentanti delle ambasciate di alcuni paesi stranieri sono venute/i ad assistere, tuttavia, è stato loro negato l’ingresso nell’aula un’altra volta senza un motivo dichiarato. Patrick ha partecipato alla sessione e gli è stato permesso di parlare con il giudice e di difendersi; ha fatto appello alle ragioni della sua detenzione, affermando che la sua prigionia non ha nessuna base e non c’è nessuna ragione per cui debba stare dietro le sbarre. Secondo Patrick, la sua detenzione è politicizzata, poiché in realtà non ha nulla a che fare con lui.
Ancora una volta, non vediamo una logica dietro la decisione del tribunale e non capiamo neanche perché sia negato l’ingresso e la partecipazione all’udienza ai rappresentanti delle ambasciate. Come sempre, continuiamo a sperare di riavere presto Patrick con noi”. Questo il messaggio apparso poco fa sulla pagina Facebook Patrick Libero, punto di riferimento della campagna per la liberazione dello studente dell’Alma Mater detenuto da febbraio 2020 nelle carceri egiziane per presunti reati di opinione.




Fonte: Zic.it