Novembre 21, 2022
Da Radio Blackout
201 visualizzazioni

I sindacati di base della scuola e il Coordinamento docenti Valsusa hanno firmato un comunicato in seguito a una anomala perquisizione con unità cinofile all’Istituto Ferrari di Susa. I Carabinieri, infatti, sono entrati nella scuola mentre studenti e professori si trovavano nel piazzale antistante la scuola, poichè, pochi minuti prima, era suonato l’allarme antiincendio nell’edificio scolastico. Non sono state fornite, però, le consuete schede di evacuazione che normalmente accompagnano tali esercitazioni, e tutto lascia pensare a un blitz concordato con la dirigenza. Durante le perquisizioni, effettuate con i cani antidroga, il personale amministrativo svolgeva funzione di vigilanza e zittiva chi provava a fare qualche domanda su ciò che stava succedendo, mentre alcuni alunni fragili hanno manifestato del disagio per paura dei cani o perché spaventati dalla concitazione e a tutti è stato impedito di andare in bagno.

Il giorno stesso un docente ha raccontato l’accaduto in un post su Facebook.  In seguito a ciò è stato convocato ad un incontro dove la Preside, il Vicepreside, il DSGA e altre persone del suo staff amministrativo e tecnico, con minacce di querela, è stato invitato a ritrattare o cancellare il post.

Il giorno seguente, il Vicepreside ha invitato i docenti a dissociarsi dalla versione dei fatti sostenuta dal professore su Facebook, firmando in apposite griglie accanto al proprio nome. Dopo poco però, la Preside stessa, in una circolare, ammette che l’azione poliziesca era “un intervento preventivo concordato”.

Vi invitiamo a leggere il comunicato e ascoltare l’audio con una docente del Coordinamento valsusino:





Fonte: Radioblackout.org