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“Non procedere all’approvazione e/o autorizzazione del progetto definitivo presentato dalla società Autostrade per l’Italia senza aver valutato questi dati”, è la richiesta contenuta nella raccolta firme online lanciata da Aria Pesa: “Preoccupazione per la salute dei cittadini, soprattutto bambini e anziani”.

24 Maggio 2021 – 16:29

Al via una petizione per chiedere un monitoraggio dell’aria e un’indagine epidemiologica sul Passante di Bologna. A lanciarla su Change.org è Aria Pesa, che scrive: “Come previsto nel Piano Nazionale di Prevenzione, la salute delle persone e dell’ambiente deve essere il principio guida di tutte le politiche, inclusa quella della mobilità e dei trasporti. Per queste ragioni la strada più inquinante del Comune di Bologna deve essere oggetto di un monitoraggio continuo dei livelli di inquinamento con centraline fisse installate lungo il tracciato e inserite nel sistema di rilevamento di Arpae. Sulla base di questi dati deve essere condotta un’indagine epidemiologica per caratterizzare lo stato di salute della popolazione residente a prescindere dall’esito del progetto di allargamento, sul quale è comunque indispensabile eseguire una Valutazione di Impatto Sanitario (Vis)”. Tutto ciò premesso, la petizione intende raccogliere la voce dei cittadini preoccupati per la salute collettiva “e soprattutto di quella delle fasce più deboli della popolazione come bambini e anziani”.

La raccolta firme è quindi indirizzata al sindaco di Bologna, al direttore generale dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia Romagna (Arpae), al direttore dell’Uu Epidemiologia, Promozione della Salute e Comunicazione del Rischio dell’Azienda Sanitaria Locale di Bologna, al direttore dell’Agenzia sanitaria e sociale della Regione Emilia-Romagna e al direttore del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore Sanità. A questi soggetti viene richiesto “di effettuare il monitoraggio continuo della qualità dell’aria per la durata di almeno un anno tramite specifiche centraline fisse integrate nel sistema regionale di rilevamento di Arpae, installate lungo il percorso dell’attuale sistema tangenziale/autostrada secondo i criteri fissati dalle vigenti norme; di eseguire una approfondita ricerca epidemiologica per una valutazione degli effetti tossicologici dell’aria prelevata in prossimità dell’asse nei 10 anni pregressi; di rendere pubblici tutti i dati del monitoraggio dell’aria e della ricerca epidemiologica, condividendoli con un comitato di monitoraggio indicato dai cittadini; di non procedere all’approvazione e/o autorizzazione del progetto definitivo del Passante di Bologna presentato dalla società Autostrade per l’Italia senza aver valutato questi dati”.




Fonte: Zic.it