Novembre 9, 2021
Da Radio Blackout
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A Livorno, Reggio Emilia, Carrara, Trieste, Milano, Novara, Mantova, Torino tra il 4 e il 7 novembre si sono svolte iniziative di contestazione delle cerimonie militariste del 4 novembre.
Il 4 novembre è la festa delle forze armate. Viene celebrata nel giorno della “vittoria” nella prima guerra mondiale, un immane massacro per spostare un confine. Nella sola Italia i morti furono 600.000.
La divisa e la ragion di stato trasformano chi uccide, occupa, bombarda, in eroe.

La memoria dei disertori della grande guerra nelle tante piazze si è saldato alle lotte contro le frontiere, le missioni militari all’estero, i mercanti d’armi, la militarizzazione delle città.
Un’occasione per smontare la retorica patriottica con cui vengono giustificate anche oggi le avventure neocoloniali delle truppe italiane all’estero e la guerra ai migranti lungo le frontiere.
Un’occasione per accendere un focus sulla produzione e vendita di armi e sulla manifestazione del prossimo 20 novembre a Torino contro l’aerospace and defence meetings – mostra mercato dell’industria aerospaziale bellica.
Sempre a Torino, questa sera, ci sarà una serata di approfondimento e presentazione delle iniziative, cui interverrà Daniele Ratti. Appuntamento alle 18 alla Tettoria dei Contadini a Porta Palazzo.
Ce ne ha parlato Dario del Coordinamento cittadino per il ritiro immediato delle missioni militari italiane all’estero di Livorno

Ascolta la diretta:





Fonte: Radioblackout.org