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Rinviata l’esecuzione, Asia: “La famiglia, occupante per necessità e autodenunciatasi per regolarizzare la propria posizione, ha visto oggi un rimpallarsi di responsabilità” tra azienda casa, servizi sociali e ufficiale giudiziario.

19 Luglio 2021 – 18:49

“Stamattina Acer aveva messo in conto di liberare un appartamento popolare e murarlo, così da aggiungerlo ai tantissimi già esistenti. La famiglia, occupante per necessità e autodenunciatasi per regolarizzare la propria posizione, ha visto oggi un rimpallarsi di responsabilità tra Acer, servizi sociali e ufficiale giudiziario. Mentre gli assistenti sociali non avanzavano nessuna vera soluzione per la famiglia, i funzionari dell’Acer hanno posto un rinvio senza data di prossimo accesso. Sperano di buttare la famiglia in strada nell’anonimato, senza voler assumersi la responsabilità politica di ciò”. A raccontare l’accaduto, in un post sui social network intitolato “Nessuno vuole responsabilità, nessuno dà soluzioni, tutti propongono fiducia”, è Asia Usb, che insieme agli studenti di Cambiare Rotta ha iniziato la giornata in presidio all’esterno dell’appartamento a rischio sfratto, in zona Foscherara.

Prosegue il sindacato: “Un presidio ha quindi bloccato per 3 ore la sede di Acer, ricevendo solo giustificazioni e rimpallando il tutto sul Comune. Lo scaricabile tra istituzioni che dovrebbero garantire il diritto alla casa e porre fine a un’emergenza abitativa che continua da anni fa capire come nessuno in città abbia la volontà politica di risolvere la situazione”.

“È allora il momento – si legge in conclusione – di organizzarsi insieme, nei quartieri nei palazzi, tra inquilini, famiglie sotto sfratto o occupanti, per pretendere forte e chiaro che l’amministrazione comunale di Bologna e Acer cambino radicalmente la gestione dell’emergenza abitativa. C’è bisogno urgentemente di case popolari per tutti quelli che ne hanno diritto e bisogno, di calmierare il mercato privato sempre più caro, di bloccare gli sfratti e sgomberi e di garantire una casa per tutti! O tutto ciò in campagna elettorale è troppo scomodo?”




Fonte: Zic.it