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La sentenza della Corte di Assise di Genova al termine del processo a Robert, Beppe e Nat, che vivevano e facevano attività politica tra Bologna, Modena e Ferrara. Solo il primo era stato scarcerato a dicembre 2019.

06 Ottobre 2021 – 18:39

Erano stati arrestati a maggio 2019 con accuse gravissime: attentato per finalità terroristiche o di eversione, in relazione a tre buste incendiare recapitate a un ex direttore dell’amministratore penitenziaria e a due magistrati. Avevano trascorso parte della detenzione in regime di 41 bis e alta sorveglianza.

Come spesso avviene, però, a operazioni di polizia di grande clamore mediatico (questa era stata denominata “Prometeo”) è seguito un nulla di fatto in tribunale, e per Beppe, Robert e Nat, che vivevano e facevano attività politica tra Bologna, Modena e Ferrara, è arrivata ieri l’assoluzione in primo grado della Corte di assise di Genova per insufficienza di prove.

La Procura aveva chiesto pene fino a 18 anni e 4 mesi. Nat è quindi tornata in libertà, mentre Beppe resta detenuto per un diverso procedimento. Robert era stato scarcerato a dicembre 2019. Come si legge sul sito Round Robin, che dall’inizio ha seguito la vicenda, in attesa della sentenza hanno avuto luogo un presidio e un corteo solidali.




Fonte: Zic.it