Dicembre 3, 2021
Da Il Manifesto
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Si chiude sabato 4 dicembre al Cinema Lumière di Bologna e online sulla piattaforma DocaCasa.it l’XI edizione di Divergenti, festival cinematografico interamente dedicato alla narrazione e rappresentazione dell’esperienza trans. La veste grafica multicolore delle scorse edizioni è stata sostituita quest’anno da un manifesto a lutto per il recente affossamento del Ddl Zan. Dunque, il clima politico è nero ma è sempre viva la necessità di un cinema che con il suo potere immaginifico sappia raccontare il mondo attraversando le frontiere di sesso e genere, interrogando l’asfittico discrimine binario tra maschi e femmine con la convinzione che «un altro genere è possibile», per citare Porpora Marcasciano co-direttrice artistica del festival con Nicole De Leo.

Entrambe, tra l’altro, appaiono in Porpora, documentario che l’esordiente Roberto Cannavò ha dedicato a Marcasciano e che Divergenti proietta in anteprima assoluta. Il film è un road movie sull’avventura personale, culturale e politica di Marcasciano, figura fondamentale dell’attivismo trans in Italia e oggi consigliera comunale a Bologna.

Regista e protagonista si spostano in auto o a piedi tra Bologna, Roma, Napoli e il beneventano dialogando sul filo di ricordi che Porpora in questi anni ha affidato anche ai suoi libri autobiografici, da AntoloGaia a L’aurora delle trans cattive (entrambi editi da Alegre). Si parte dall’oggi per procedere indietro nel tempo man mano che ci si dirige verso Sud ripercorrendo alcune tappe di un lavoro per il cambiamento sociale inscindibilmente legato al cambiamento personale. L’avventura politica, la creazione di sportelli e la conquista di spazi si intrecciano così al transito, ai viaggi, agli amori e alle amicizie, tra cui quella con la fotografa Lina Pallotta che nel film compare sia oggi sia in immagini di repertorio privato girate a New York.

Qui, come nel cortometraggio Divieto di transito che Cannavò ha realizzato preparando Porpora, emerge anche il ruolo, non banale e oltre gli stereotipi noti, del «fare la vita» o «vendere i fiori»: esperienza di scoperta, passaggio in un accidentato cammino di costruzione di sé, della propria soggettività e di un’esperienza collettiva dell’essere trans. Ci sono poi gli anni Settanta in cui bastava un velo di trucco in volto per finire in carcere, gli anni dei «cento collettivi» a cui si aggiunse il Narciso ponendo l’esperienza gay al centro della militanza.

E, ancora a ritroso, arrivano gli anni del liceo, quando Marcasciano rischiò l’espulsione da scuola per una petizione lanciata da ragazzi omofobi in pubblico ma omosessuali in privato. Tra perdite e conquiste, gioie e rimpianti («non siamo riuscite a fare la rivoluzione, quella grossa»), il capitolo più dolente è forse quello dedicato alla famiglia e all’affetto complesso con la sorella minore. Nei filmini privati, una voce usa ripetutamente il maschile senza che Porpora protesti: «in famiglia dicono che non mi esprimo, che non socializzo» ma quanto è eloquente quel suo silenzio.

Tra i numerosi film biografici in programma, c’è anche Genderation di Monika Treut (solo su piattaforma dalle 10 del 4 dicembre per 24 ore), auto-ritratto di gruppo che, vent’anni dopo Gendernauts (1999), ritrova figure dell’ambito teorico e artistico trans come Sandy Stone, Susan Stryker, Max Valerio, Stafford e la spumeggiante alleata Annie Sprinkle con la compagna Beth Stephens.

La pratica politica nelle istituzioni è invece il focus di Good Times For a change di Elena Comiglio e Mick De Paola (in streaming e in sala) che segue la campagna elettorale e l’elezione del primo sindaco transgender d’Italia nella cittadina di Tromello, vicino a Pavia. Altra novità di questa edizione del festival è la collaborazione con il DAP, il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, grazie alla quale alcune carceri italiane con strutture dedicate alle persone trans hanno proiettato una selezione di film del programma per offrire un’occasione di condivisione e sensibilizzazione sulla situazione molto dura delle persone trans detenute. Info e visioni su docacasa.it/archivio/festival-divergenti.




Fonte: Ilmanifesto.it