Febbraio 26, 2021
Da Infoaut
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Condividiamo di seguito il comunicato stampa del SI Cobas di Prato e Firenze sulla lotta in corso ai cancelli di Texprint e l’appello alla solidarietà che hanno lanciato alcuni giorni fa. Buona lettura!

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Prosegue dal 18 Gennaio lo sciopero dei lavoratori della Texprint Srl, stamperia a conduzione cinese collocata nel Macrolotto di Prato. Da 14 giorni i lavoratori sono in presidio permanente, notte e giorno, davanti ai cancelli della fabbrica. L’azienda nella giornata di ieri ha dichiarato unilateralmente la chiusura di tutte le trattative. L’assemblea dei lavoratori ha deciso di continuare lo sciopero e il presidio ad oltranza.

I lavoratori scioperano contro condizioni inaccettabili di sfruttamento: turni di 12 ore al giorno per 7 giorni la settimana, negazione dei più elementari diritti (ferie, malattie, riposi ecc), utilizzo mendace di contratti di “apprendistato” e l’assenza di condizioni di sicurezza (molti gli infortuni gravi già avvenuti, ultimo dei quali quello che ha visto la perdita della falange di un dito di un operaio).

Quella che sta accadendo alla Texprint va ben oltre una “dura” vertenza sindacale. Come sindacato facciamo appello a tutte le forze politiche e alle istituzioni a non rimanere indifferenti e venire ad ascoltare le storie e le ragioni dei lavoratori che da più di un mese sono in sciopero. La piaga dello sfruttamento nel distretto tessile (in particolare in quello a conduzione cinese) è cosa nota. Le indagini e gli arresti per sfruttamento sono sempre più frequenti, ma insufficienti a scalfire un vero e proprio “sistema” di imprenditoria illegale che accumula profitto calpestando i diritti e la dignità del lavoro. Ascoltare e sostenere i lavoratori che hanno trovato il coraggio di denunciare e rivendicare il rispetto dei contratti è il minimo che ci si possa aspettare dalla politica.

Sindacato Intercategoriale COBAS

Coordinamento Provinciale Prato

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Care amiche, cari amici. I lavoratori della Texprint hanno bisogno di voi

Scriviamo dal presidio dei lavoratori in sciopero alla Texprint. Oggi è il 25 febbraio e siamo in sciopero da 36 giorni. Da due settimane siamo in presidio permanente davanti ai cancelli. Oggi ci è arrivata la comunicazione da parte dell’azienda in cui chiude da qui in avanti qualsiasi tipo di trattativa. Oggi abbiamo deciso collettivamente che continueremo ad andare dritti e portare avanti il nostro presidio permanente, resistendo un minuto più di loro. È chiaro che lo sciopero alla Texprint non è più una lotta solo tra i lavoratori e l’azienda, ma uno scontro tra i padroni del tessile che non sono disposti a mettere fine al regime di supersfruttamento (12 ore al giorno sette giorni a settimana) e i lavoratori e lavoratrici che ieri, oggi ma soprattutto nel futuro decideranno di iniziare la loro battaglia contro la schiavitù.

Sappiamo che i lavoratori di Texprint non sono soli. Sono tante le amiche e gli amici che ci sostengono, ci seguono e hanno portato la loro solidarietà in questi giorni, ma ora più che mai abbiamo bisogno di voi. Chiediamo a tutte e a tutti di sostenerci portando viveri e materiali di cui c’è bisogno e che pensate possa servire al presidio. (alla fine c’è una lista)

Sarà necessario organizzarsi meglio anche per dormire e stare qui, ad ora abbiamo sono un gazebo ed alcune tende, per cui chi avesse tende grandi e piccole, gazebi, strutture di vario tipo, sono le benvenute. Sappiamo che molti di voi sono abili anche nelle costruzioni, e le loro competenze ci sarebbero molto utili. (non edili ovviamente…)

Per sostenere uno sciopero così lungo anche il sostegno economico ovviamente è importante, dopo un mese di sciopero per poter continuare c’è bisogno di sostegno anche da questo punto di vista. È già in corso una raccolta per la cassa di resistenza da parte degli altri lavoratori del sindacato, ma non basta per sostenere 18 persone. Al presidio sarà possibile fare una donazione, per farlo a distanza chiamateci.

Al presidio è necessario indossare sempre la mascherina e tenere le distanze

Indirizzo: Via Sabadell n. 109 Prato

Di seguito la lista:

Viveri

Frutta e verdure

Acqua

Succhi di frutta/bibite

Cibo non deperibile (non per il pranzo e la cena, quella si cucina a casa e viene portata al presidio, ma da mangiare durante il giorno.)

Materiali:

Sacchi della spazzatura, bicchieri, piatti, posate, saponette, scottex, fazzoletti, panni per pulire. Pile AA.

Attrezzature:

Generatore (trovato!), Tende grandi e piccole, tavoli e tavolini, bidone per fare il fuoco, legna, Proiettore(trovato!), sacchi a pelo/coperte, fornelli da campo, taniche. QUALSIASI COSA CHE VENGA PORTATA DEVE AVERE SCRITTO SOPRA IL NOME DEL PROPRIETARIO altrimenti entrerà nel patrimonio degli attrezzi dei lavoratori in sciopero.

Per chi volesse partecipare da lontano alla solidarietà con gli operai in lotta qui il link al crowfunding.

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Fonte: Infoaut.org