Dicembre 14, 2021
Da Inferno Urbano
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C’è chi sta dentro

Alberto Frisetti – Albo per gli amici – rifiuta di uscire dal carcere su cauzione o meglio pagando un riscatto di 45.000 euro allo Stato spagnolo, coerentemente con la dichiarazione comune fatta dai Presos del 27 Febbraio 2021 dopo la scarcerazione di Jeanne: “O tutti o nessuno”. Albo rifiuta questo compromesso, nonostante la generosità del padre che si sarebbe accollato la cifra spropositata del riscatto.

La montatura nei loro confronti, che li accusava di tentato omicidio, è crollata, ma la giudice che li tiene in galera da 9 mesi e che ha a lungo occultato la perizia dei pompieri che scagiona i ragazzi dalla grave accusa, ha escogitato quest’ultima porcata del riscatto esoso, palese accanimento sui Presos del 27 F, al di là di qualunque imputazione; svelando appieno il vero volto, pesantemente politico, di questo processo: le leggi sono soltanto dei randelli per infierire sul nemico.

Albo dice no grazie, niente riscatto e la sua famiglia rispetta la sua decisione. Albo resta dentro mostrando una dignità e una coerenza fuori moda nel post-moderno, dove tutti vogliono solo dimenticare tutto per “stare bene” e godersi le meraviglie dello stato delle cose.

Era già uno schiaffo ai conformisti modaioli la dichiarazione collettiva di anarchismo uscita dal carcere di Brians I ai primi di giugno. Infatti ci fu qualcuno che si azzardò a definirla falsa, in quanto non sintonizzata con la politica dell’auto cancellazione “Non siamo anarchici” “Non facciamo assemblee”. Miserie su miserie.

Per fortuna c’è invece chi ha ancora una dignità e si comporta coerentemente con le proprie idee, anche a costo della propria libertà.

SOLIDARIETA’ INCONDIZIONATA AD ALBO E AI PRESOS DEL 27 F

VIVA L’ANARCHIA

Torino, 29 novembre 2021

Comitato 27F

Fonte: Contrainfo




Fonte: Infernourbano.noblogs.org