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DOMENICA PRIMO MAGGIO ORE 15:00 MILANO – DARSENA
𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗔!
𝗟𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗱ə 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶𝗮, 𝗾𝘂𝗲𝗲𝗿, 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮!
𝗡𝗼 𝗼𝗶𝗹 – 𝗡𝗼 𝘄𝗮𝗿 – 𝗡𝗼 𝗯𝗼𝗿𝗱𝗲𝗿
Siamo le lavoratrici e i lavoratori della “smart city” e dello spettacolo, siamo rider, migranti, smart worker, partite iva, creativə digitali, stagistə e tirocinanti, studentesse e studenti in mobilitazione contro l’alternanza Scuola-Lavoro.
Siamo parasubordinatə e somministratə, lavoriamo a chiamata, con contratti a termine o false collaborazioni autonome; siamo neet, lavoratrici e lavoratori in nero, disoccupatə che hanno rifiutato con orgoglio l’ennesimo “bullshit job”.
Siamo persone con disabilità, da sempre emarginati dalla società, nati o diventati così anche per gli incidenti che si verificano nel mondo del lavoro.
Siamo sex workers, siamo trans, siamo persone che cercano di interrompere una gravidanza ma le farmacie ci negano la pillola del giorno dopo, siamo vittime di violenza fisica e psicologica in casa o sul posto di lavoro.
💪 Siamo il 99%, la marea precaria che durante la pandemia è stata più esposta all’emergenza sanitaria e che ora rischia di trovarsi più colpita dalla crisi economica indotta dalla guerra e dal carovita. Siamo quellə senza casa o senza un “𝘗𝘢𝘱𝘪” ricco che la paga.
Dopo essere stati chiamati “𝘦𝘳𝘰𝘪” per aver continuato a lavorare durante la pandemia, siamo tornati ad essere invisibili!
❗𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝟭° 𝗠𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝘀𝗶 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮❗
✊ Il 1° Maggio non si lavora e si scende in strada tuttə insieme per dare vita ad una manifestazione no oil, contro il patriarcato e per rivendicare i nostri diritti! Scioperiamo contro lo sfruttamento del lavoro, del territorio e delle nostre vite.
☮️ Il 1° Maggio saremo nelle strade con il grido “𝗦𝗧𝗥𝗜𝗞𝗘 𝗧𝗛𝗘 𝗪𝗔𝗥”, lanciato dalle femministe russe che risuonerà in tutto il mondo!
🤩 Primaggia è il 1° Maggio che ci meritiamo, la festa di Liberazione post pandemica che aspettavamo, dopo due anni passati a barcamenarci tra lockdown, video chiamate, distanziamenti e restrizioni sociali è tempo di prenderci la scena!
Reclamiamo con forza:
• un reddito universale di autodeterminazione, più sicurezza sul lavoro e un salario minimo
• un permesso di soggiorno europeo, slegato da famiglia e lavoro
• una casa per tuttə in territori pubblici, inclusivi ed includenti
• più risorse per scuola, salute pubblica e cultura, tagliando radicalmente le spese militari
• più soldi per la legge 104 e l’assistenza per la disabilità grave

𝗘𝗻𝗷𝗼𝘆 𝘁𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗲𝗲𝘁𝘀❗ 𝗦𝘁𝗿𝗶𝗸𝗲 𝘁𝗵𝗲 𝘀𝗺𝗮𝗿𝘁 𝗰𝗶𝘁𝘆❗




Fonte: Ponte.noblogs.org