Giugno 19, 2021
Da Collettivo Anarchico
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LA BATTAGLIA DI LIVORNO

Cronache e protagonisti del primo antifascismo (1920-1923)

di Marco Rossi

BFS Edizioni 2021

Venerdì 25 giugno

presso la Federazione Anarchica Livornese

in Via degli Asili 33

ore 18 presentazione del libro con l’autore

ore 20:30 aperitivo

L’iniziativa si terrà nel giardino di Via degli Asili 35-33

La storia del primo antifascismo è la storia della lotta contro la reazione monarchica e padronale alla prospettiva rivoluzionaria che il movimento operaio stava rendendo concreta in Italia e in Europa negli anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale.

Anche a Livorno questa lotta venne condotta giorno per giorno contro le squadracce “tricolorate”, specie nei quartieri popolari e sovversivi, da donne e uomini pronte a combattere per la libertà.

Negli ultimi anni con varie iniziative abbiamo cercato di sviluppare conoscenza, confronto e memoria su quelle vicende e sul ruolo svolto dal movimento anarchico in quel contesto. Nel centenario della nascita degli Arditi del popolo nel 1921, presentiamo il nuovo libro di Marco Rossi, ricercatore che si è occupato del periodo intorno al primo conflitto mondiale, in particolare di antimilitarismo, arditismo e antifascismo, sia a livello nazionale sia nella città di Livorno.

Federazione Anarchica Livornese

federazioneanarchica.org

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Collettivo Anarchico Libertario

collettivoanarchico.noblogs.org

[email protected]

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Dal sito dell’editore, quarta di copertina e indice

https://www.bfs.it/edizioni/libro.php?id=242

Marco ROSSI

LA BATTAGLIA DI LIVORNO

Cronache e protagonisti del primo antifascismo (1920-1923)

Fra il 1920 e il 1923 anche le strade di Livorno videro l’inizio di una lunga guerra civile in cui le differenze ideali tra quanti si affrontarono furono nette e l’ostilità profonda, anticipando quella combattuta un ventennio dopo.

Negli anni precedenti la Marcia su Roma e l’avvento del regime, il fascismo livornese incontrò infatti nei quartieri popolari una decisa opposizione, così come emerge dall’impressionante cronologia dei conflitti in quegli anni.

Oltre a quella degli Arditi del popolo, fu una quotidiana resistenza di uomini e donne, nel segno dell’appartenenza di classe e dello storico sovversivismo, disposte ad impugnare le armi per contrastare lo squadrismo “tricolorato” e la reazione padronale, in difesa delle libertà sociali.

Soltanto nell’agosto 1922, grazie all’intervento dell’esercito e con lo stato d’assedio disposto dal governo, i fascisti e i nazionalisti poterono imporre le dimissioni del sindaco Mondolfi e dell’amministrazione “rossa”, democraticamente eletta.

Il marchese Dino Perrone Compagni che assieme a Costanzo Ciano aveva guidato le squadre fasciste toscane, seminando morte e devastazione, inviò un telegramma al segretario nazionale del Partito fascista per comunicare la “caduta” di Livorno, ammettendo che: «Fra le mie battaglie questa più faticosa».

Indice

7 Per una storia in atto

9 «Ribelle sempre a tirannia»

19 «La nazional canaglia all’opera»

25 «Ostile la città»

31 «La piccola Russia»

39 «Ma nei sobborghi non potete andare»

49 «Vi sono gli arditi»

57 «Armati di ferro e di vendetta»

67 «Con le armi alle armi»

73 «Carne della nostra carne»

79 «In stato d’assedio»

97 «Son l’armata dei diseredati»

107 Cronache della guerra civile

155 Principali organizzazioni sindacali e politiche

157 Sigle utilizzate

Appendice

159 1. Una proposta: Arditi rossi

160 2. La rivolta del maggio 1920

164 3. Ipotesi su una bandiera

167 Indice dei nomi




Fonte: Collettivoanarchico.noblogs.org