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Ogni giorno, anche
oggi, mentre la gente si ammala e muore, il governo spreca 70 milioni di euro
in spese militari. Con i 70 milioni spesi in un solo giorno dei 366 di questo
anno bisestile si potrebbero costruire ed attrezzare sei nuovi ospedali e
resterebbe qualche spicciolo per mascherine e tamponi per fare un vero
screening. Un respiratore costa 4000 euro: quindi si potrebbero comprare 17500
respiratori al giorno.

In questi anni tutti
i governi che si sono succeduti hanno tagliato costantemente la spesa pubblica
per la sanitĂ . Lo scorso anno, secondo le statistiche, per la prima volta le
aspettative di vita si sono ridotte. Hanno chiuso i piccoli ospedali e molte
persone non hanno i soldi per pagare medicine e ticket per le visite. Gli
infermieri che raccontano la veritĂ  sono minacciati di licenziamento. Siamo
diventati come i poveri, che non hanno nemmeno accesso all’acqua potabile,
colpiti da ebola, malaria, tubercolosi. Per i precari, le partite iva e i
parasubordinati non ci saranno coperture, tranne qualche briciola. Vogliamo che
chi sta male possa avere accanto qualcuno che lo cura e possa confortarlo. Con
due F-35 in meno potremmo avere tutti ogni protezione necessaria, perché
nessuno muoia piĂč da solo.

Spesso viene
rimproverato ai libertari l’incapacità, in una società non gerarchica, di
affrontare le situazioni di criticità. Oggi, nel pieno dell’emergenza,
verifichiamo un’assoluta incapacità di una società gerarchica di farvi fronte.

Il primo maggio Ăš
nato illegale, sovversivo: Ăš nato nel 1890 durante le lotte per le otto ore, in
memoria dei sindacalisti anarchici assassinati dai padroni a Chicago nel 1887.
Era subito una periodica minacciosa prova di forza del proletariato mondiale.
Oggi si ù del tutto annacquato a causa dell’ignoranza generalizzata e della
complicitĂ  dei sindacati che cogestiscono il potere.

In questo primo maggio cosĂŹ particolare, come
rivoluzionari e cosmopoliti, auspichiamo che rinasca una coscienza
internazionale, capace di opporsi all’industria bellica e alle spese militari,
da sempre causa di miseria e di morte delle classi lavoratrici.




Fonte: Zetapoint.org