Aprile 4, 2022
Da Antiautoritari Di Valtellina
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Procurate Emergenze E Quotidiane Devastazioni – Saltando da una procurata emergenza all’altra rischiamo di abituarci al clima di fatalismo e obbedienza tanto utile a chi ci governa, ma le devastazioni da molto tempo sono costanti quotidiane e non hanno mai avuto bisogno di grandi annunci.

La Valtellina, già schiacciata da servitù idroelettriche, capannoni industriali e di Grande Distribuzione, turismo di massa e impianti sciistici insostenibili, monocolture di mele e viti, con nuvole di pesticidi, e allevamenti intensivi, oggi è pronta per un nuovo tassello di questa ordinaria devastazione.

NelComune di Villa di Tirano le reti arancioni che indicano il tracciato e i meli estirpati annunciano gli inizi dei lavori per il nuovo tratto di tangenziale che ci proietta direttamente alle Olimpiadi 2026.

Quali altre devastazioni siamo disposti ad accettare?

Quali benefici pensiamo possano portare?

Noi crediamo che l’intero modello alla base del progetto sia da rifiutare nel suo complesso, che non esistano ipotesi più sostenibili di altre.

Crediamo che l’Ipotesi Zero, cioè non portare alcuna devastazione, sia l’unica realmente percorribile!

Non ci pare ci sia un modello di sostenibilità reale dentro questo sistema politico ed economico spinto sempre più da nuove tecnologie e digitalizzazione delle vite e dei territori.

Ogni quotidiano passo nelle direzioni imposte è un passo in più che ci allontana dalle nostre esistenze concrete e dalle nostre reali necessità.

Quando le olimpiadi finiranno, rimarranno cementificazioni e consumo di suolo, e resterà un nuovo villaggio olimpico all’abbandono (come a Torino), o un nuovo polo Expo2015 da dimenticare: i vuoti custodi di un mondo della velocità e del consumismo.

Siamo convinti che anche i nostri territori possano avere spazi di discussione e di analisi contro queste nuove imprese: noi siamo aperti al confronto!




Fonte: Foglieretici.noblogs.org