Dicembre 14, 2022
Da Radio Onda D'Urto
252 visualizzazioni
PROVINCIA DI BRESCIA: RICERCA EVIDENZIA LE OMBRE DELL’EVASIONE FISCALE, LAVORO PRECARIO, CONSUMO DI SUOLO E INVECCHIAMENTO DEMOGRAFICO CON SPOPOLAMENTO VALLI E BASSE

Tra le ombre che emergono dal IX Rapporto sulla qualità della vita nei 205 comuni bresciani, il ricercatore Elio Montanari indica il lavoro precario, l’invecchiamento demografico e lo spopolamento di comunità nelle valli e in alcune aree della Bassa, l’evasione fiscale. “Abbiamo da una parte una fascia centrale della provincia, quella che segue l’autostrada, dove cresce la popolazione e l’economia, dove c’è congestione  e i dati sul consumo di suolo e l’inquinamento ce lo segnalano; dall’altra le aree periferiche delle valli montane e gran parte delle Basse in cui si ha un calo demografico, 20 mila persone che si spostano verso l’altra zona più densamente abitata.” L’autore della ricerca curata dal Giornale di Brescia segnala quindi le criticità che secondo lui si evidenziano: “Il consumo di suolo, Brescia è la prima provincia in Italia nel 2021; il lavoro precario: i tre quarti dei nuovi avviati al lavoro nella nostra provincia sono precari, tempo determinato, somministrazione, contratti a progetto ed il 26% a tempo parziale, involontario, quindi un altro aspetto della precarietà.

C’è poi nel bresciano il fenomeno dell’evasione fiscale che il ricercatore sintetizza con un dato eloquente: “in una provincia con circa 900mila contribuenti ce ne sono solo 7833 che dichiarano più di 120mila euro lordi complessivi, che significa circa 6000 euro al mese. Vi pare possibile in una provincia con 118mila imprese, con 30mila professionisti agli albi? E’ un’ombra, quella dell’evasione fiscale.”Ancora sull’invecchiamento Montanari ci riporta un altro dato che dice molto: “al primo gennaio 2022 gli over 70 sono circa 195 e sono tanti quanto gli under 17; già oggi c’è bisogno di braccia per lavorare, non a caso gli industriali chiedono la riapertura dei flussi di migranti, perchè altrimenti non regge il sistema, un mondo in cui i giovani diventano  un’infima minoranzae anche quelli che lavorano ovviamente.”

Tra le luci che emergono dal rapporto il ricercatore bresciano fa presente i dati sulla delittuosità: “ci si apettava dopo il 2020, anno del lockdown, un balzo importante dei reati e invece si è ampiamente rimasti sotto i dati del 2019. I delitti sono in calo netto da 10 anni, tutto il resto sono chiacchere dei costruttori di paure.” L’intervista a Elio Montanari Ascolta o scarica




Fonte: Radiondadurto.org