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La rete transfemminista interviene a seguito della morte delle sedicenne a Monteveglio e della confessione di un coetaneo a casa del quale sarebbero state trovate diverse evidenze.

29 Giugno 2021 – 17:55
Il luogo del ritrovamento del corpo della vittima (foto Corpo naz. soccorso alpino e speleologico / Agenzia Dire)

È subito rimbalzata alle cronache nazionali la notizia della morte di Chiara Gualzetti, 16enne di Valsamoggia scomparsa dopo essersi allontanata da casa domenica mattina e trovata nel Parco regionale dell’Abbazia di Monteveglio, uccisa con tutta a probabilità a coltellate. In casa di un coetaneo, che conosceva la vittima, sono stati un coltello da cucina compatibile con le ferite, vestiti sporchi di sangue e il telefono della vittima: il giovane, dopo la perquisizione, ha confessato.

“Con enorme rabbia anche oggi bisogna leggere dell’ennesimo femminicidio”, scrive oggi Non una di meno Bologna. Prosegue il post sui social network: “Chiara Gualzetti, di soli 16 anni, è l’ultima di una lunga serie di femminicidi che quest’anno conta già 48 vittime. Purtroppo sappiamo che questo numero non rappresenta la realtà di violenza che viviamo, per esempio non tiene in conto i transicidi. La nostra rabbia di fronte a questo massacro continua a crescere, noi non ci fermiamo fino a quando non avrà più senso urlare che ci vogliamo vive, Non una di meno! Siamo vicine nel dolore a chi ti ha amata”.




Fonte: Zic.it