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Nessuno si aspettava grandi numeri, ma la consueta giornata del primo maggio organizzata da usi Parma si può dire ben riuscita, tenendo conto delle difficoltà. 

Non potendo, data la situazione sanitaria, organizzare una giornata come gli altri anni, ossia corteo e festa finale, abbiamo optato per 4 presidi mobili nell’oltretorrente.

E alla fine, almeno un centinaio di compagni/e hanno partecipato, a riprova che costanza e serietà pagano.

I punti toccati sono stati la torre libertaria, occupata nel 2014 e a seguito delle trattative successive allo sgombero abbiamo ottenuto l’attuale sede, quindi borgo delle grazie, la vecchia camera del lavoro usi Parma. Quindi una sosta è stata fatta presso il monumento a Corridoni, figura appartenente alla storia dell’Usi, a torto ripresa dai fascisti che confondono il suo interventismo “rivoluzionario” (su cui Usi giustamente non concordo’) con nazionalismo e patriottismo, per poi finire con una bicchierata prolungata in p.le inzani, nel cuore dell’oltretorrente, luogo in cui in alcuni anni svolgemmo la festa delle barricate antifasciste.

Tra gli intervenuti, il rappresentante della comunità curda, coi quali da anni abbiamo uno stretto rapporto di collaborazione, e il cantautore rocco rosignoli, che ci ha intrattenuti alla fine dell’iniziativa. 

Da notare ancora una volta il boicottaggio sistematico di altre forze locali, preoccupate più dal loro settarismo, e dall’assenza (solo oggi in piazza?) di altri sindacati di base in città, che fa seguito alla non risposta circa scioperi unitari, a riprova che le chiacchiere sono tante ma la realtà è questa.

Una bella giornata quindi, che ci auguriamo possa essere l’inizio di una ripresa ad ogni livello dell’attività, che in realtà non si è mai interrotta. 

Usi Parma




Fonte: Usi-cit.org