Ottobre 15, 2021
Da Le Maquis
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Edito da Einaudi, Torino, 1971, 451 p.

Immagine opaca della società, luogo geometrico delle contraddi­zioni del «sistema», valvola di sfogo dell’aggressività individuale e collettiva, l’istituzione carceraria è l ’ingranaggio più oscuro del­lo Stato. Questa ricerca sociologica sulla violenza penale, la prima del genere in Italia, è il risultato di una «discesa» diretta in que­sto inferno. I meccanismi più segreti del sistema penitenziario vengono ampiamente svelati dalle testimonianze dei diretti inte­ressati: detenuti, agenti di custodia, dirigenti, magistrati, funzio­nari del ministero di grazia e giustizia.
Attraverso lo studio analitico del recinto carcerario (struttura, personaggi, regole del gioco, modalità di funzionamento), il vo­lume giunge ad illuminare drammaticamente l’assurda, violenta realtà carceraria; chiarisce gli effetti che questa dinamica istitu­zionale ha sui segregati e sui segreganti; formula una nuova ipo­tesi che suggerisce il ribaltamento del ruolo tradizionalmente ri­coperto dal «deviante-delinquente» in quello di possibile, futuro protagonista della propria liberazione

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Fonte: Lemaquis.noblogs.org