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Dopo quella per Xhova, anche la richiesta per il nostro compagno è stata rigettata!
La sentenza dice chiaramente che non si ravvisa la possibilità di dare la pericolosità generica per i motivi esposti, rifiutando questa misura repressiva.
Nonostante questo, le nostre lotte e le varie campagne, che emergeranno in città per denunciare questo infame ed arbitrario provvedimento, non si fermeranno, in virtù di una nuova richiesta pendente. La terza dopo il 30 ottobre 2020 a Firenze.
Emerge quindi la volontà da parte della questura fiorentina, in linea con la tendenza generale di tutto il paese, di usare questa misura per impaurire e punire chiunque immagini un mondo diverso da quello attuale e chiunque pensi che per cambiarlo sia necessario far sentire la propria voce e dentro le piazze.
Continueremo ad uscire con materiali informativi ed iniziative politiche sulla misura repressiva della sorveglianza ma non solo. Ribadiamo la nostra presenza al fianco dei/delle nostrx compagnx di Bologna, di Boba, di Eddi e di chiunque ne è o ne sarà colpito … ora e sempre!

CONTRO OGNI RECLUSIONE, FUORI O DENTRO LE GALERE!




Fonte: Resistenzefirenze.noblogs.org