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Asia-Usb: “L’inquilino, che negli ultimi anni senza lavoro non ha potuto pagare puntualmente il bollettino mensile, finalmente ha un lavoro, pur precario” ma l’azienda casa pretende “30 mila euro in soli 10 giorni”.

05 Aprile 2022 – 18:23

“Oggi siamo riusciti a rinviare lo sfratto in via Pirandello al 17 maggio, ma Acer ha chiesto all’inquilino un piano di rientro folle: 30 mila euro da pagare in soli 10 giorni” Lo scrive Asia-Usb.

Prosegue il sindacato: “L’inquilino, che negli ultimi anni senza lavoro non ha potuto pagare puntualmente il bollettino mensile, finalmente con un lavoro (pur precario) vorrebbe rientrare con l’ente gestore del debito accumulato, ma Acer propone cifre assurde in soli 10 giorni. Acer forse non capisce che se ci fosse questa disponibilità economica non saremmo arrivati a questa situazione. Come sta dimostrando da anni, l’ente invece di tutelare i propri inquilini in difficoltà, pensa solo in maniera aziendale a far cassa e proponendo piano di rientro folli. È necessario invece dar la possibilità ad una rateizzazione e un piano di rientro in linea con la situazione economica e al contempo la sospensione dello sfratto. Mentre la nuova dirigenza Acer evoca u “piano Marshall per le case popolari, sostanzialmente continuando con la malagestione degli anni precedenti, da situazioni come queste continueremo a difendere gli inquilini delle case popolari per un vero cambio di rotta nella gestione del patrimonio abitativo pubblico. Diamo appuntamento a tutte e tutti al 17 maggio, basta sfratti, la casa è un diritto”.




Fonte: Zic.it