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Il sindacato: “Fino a che non verrà trovata una soluzione dignitosa, nessuno uscirà dal quel portone”. Esecuzione ora prevista per il 24 giugno, appuntamento per “una grande colazione solidale”.

09 Maggio 2022 – 18:37

“Oggi c’è stato un rinvio, grazie anche alla nostra presenza, dello sfratto di Hayet e Kamel, che con straordinaria tenacia e dignità, dopo una vita di sacrifici e duro lavoro, lottano per poter continuare a vivere con un tetto sopra la testa. Abbiamo segnalato, al dipartimento politiche abitative e alla prefettura, attrice principale dell’accordo integrativo per le situazioni di fragilità abitativa,  ma purtroppo nessuna risposta”. Lo scrive Adl Cobas.

Prosegue il sindacato di base: “La famiglia, oltre alla presenza di un minore, e un altra figlia in età scolastica, presenta anche un aggravamento del quadro sanitario Che aspettano prefettura e gli altri attori coinvolti a intervenire? Aspettiamo, come sempre, anche se ovviamente speriamo di no, che qualcuno si faccia del male? Gli sfratti per finita locazione stanno aumentando vertiginosamente in questa città, vediamo in continuazione famiglie, anche a medio reddito che rischiano di finire per strada. Noi e la famiglia ci siamo, siamo pronti ad un interlocuzione, stiamo tentando tutte le strade possibile. Tutti devono però sapere che fino a che non verrà trovata una soluzione dignitosa, nessuno uscirà dal quel portone”.

Adl Cobas dà appuntamento al 24 giugno, giorno in cui è ora prevista l’esecuzione dello sfratto, per una “grande colazione solidale”.




Fonte: Zic.it