Novembre 25, 2022
Da Inferno Urbano
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Riceviamo e diffondiamo:

SABATO 3 DICEMBRE A ROMA: SPEZZONE CONTRO LA REPRESSIONE IN SOLIDARIETÁ CON ALFREDO COSPITO

Sabato 3 dicembre a Roma partecipiamo al corteo CONTRO LA GUERRA E IL CAROVITA: GIÙ LE ARMI, SU I SALARI indetto da varie sigle del sindacalismo di base e del movimento antagonista. Il nostro spezzone porterà in strada la solidarietà con l’anarchico Alfredo Cospito in sciopero della fame dal 20 ottobre contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo.

Ricordiamo che il 41 bis è il regime detentivo più oppressivo presente in Italia, che si fonda su un isolamento quasi completo del detenuto, un isolamento che ha lo scopo di creare danni psicologici e fisici a chi lo subisce. Per queste ragioni IL 41 BIS È TORTURA.

Il 41 bis, nato come misura emergenziale, è lo strumento con cui le autorità affrontano i nemici di turno, se nel recente passato sono state la mafia e l’islamismo radicale, domani potrebbe essere l’antagonismo sociale, come ci indica la vicenda di Alfredo Cospito. Ricordiamo che in 41 bis sono internati da 17 anni tre militanti delle BR-PCC.

L’Italia ha una lunga storia di violenza del potere conto i proletari, cosi come ha una storia di lotta e di riscatto dei lavoratori. Noi sfruttati da decenni stiamo subendo un pesante attacco da parte del capitale, attacco che ha raggiunto anche le forme della violenza aperta e della repressione giudiziaria.

La magistratura utilizza oggi contro i lavoratori le stesse misure che da tempo ha sperimentato contro gli anarchici ed il movimento antagonista. In particolare i reati associativi e le misure di sicurezza e prevenzione. C’è un filo rosso che unisce episodi come l’inchiesta di Piacenza, dove la procura indaga per estorsione i sindacalisti che lottano per gli aumenti salariali, le tante inchieste contro l’antagonismo e la vicenda di Alfredo.

Se di fronte alla crisi, alla ristrutturazione della produzione in corso, alla guerra e al carovita è necessaria la ripresa dello scontro di classe, dobbiamo essere consapevoli che affrontare la repressione sarà una componente inevitabile delle nostre lotte.

Per questi motivi è necessario organizzarsi per contrastare la repressione ed estendere la solidarietà a tutti quelli che lottano contro il capitale e lo Stato.

Libertà per Alfredo Cospito e per tutti i rivoluzionari e le rivoluzionarie prigionieri.
Tutti liberi! Tutte libere!

Il 41 bis è tortura. Solidarietà a tutti i detenuti in lotta.

ANARCHICI E ANARCHICHE

Appuntamento sabato 3/12, ore 14 – piazza della Repubblica, ROMA




Fonte: Infernourbano.altervista.org