Gennaio 24, 2023
Da Inferno Urbano
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Riceviamo da mail anonima e pubblichiamo:

Grazie ai roghi che hanno incendiato l’inizio del nuovo anno, che ci hanno ispirato e incoraggiato, la notte del 22 Gennaio abbiamo posizionato materiale infiammabile e dato fuoco agli inneschi contro 3 veicoli di PosteItaliane, Italgas e EnjoyEni.

Quest’azione vuole rispondere con ardore alla chiamata internazionale di mobilitazione per i prigionieri anarchici e rivoluzionari.

Gli attacchi che negli ultimi mesi hanno incendiato la rivolta e dato forza alle rivendicazioni anarchiche in tutto il mondo, hanno dimostrato come la conflittualità non si sia spenta e come ad ogni latitudine del globo ci sia qualcun disposto a mettersi in gioco per colpire lo stato ed i suoi collaboratori.

Vediamo con gioia quanto le azioni e le rivendicazioni di esse rompano i confini linguistici e nazionali, creando una comunicazione informale nella pratica. Ogni attacco ispira e pone degli obbiettivi specifici comuni sul piatto, per questo crediamo sia efficace cogliere questi indizi inserendosi in una visione di conflittualità permanente e internazionalista.

L’internazionalismo d’azione fa riemergere l’efficacia nella coordinazione dell’attacco, non formale e prestabilito ma che si sviluppa in maniera informale attraverso la propaganda col fatto.

Il moltiplicarsi delle azioni aldilà dei confini degli stati dimostra come il conflitto non sia una mera questione di memoria storica, ma come esso viva nel qui ed ora della lotta, nella rivolta quotidiana e come si esprima attraverso la condivisione di una negazione totale di compromessi e strategie politiche di sorta.

Solidarietà ad Alfredo Cospito in sciopero della fame contro il 41 Bis

Contro scribacchini e politicanti, per l’azione diretta, senza mediazioni

Solidarietà a tuttx gli anarchicx prigionierx

Viva l’Anarchia




Fonte: Infernourbano.altervista.org