Gennaio 8, 2022
Da Inferno Urbano
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La mattina di Capodanno, numerosi poliziotti hanno circondato l’Università Aristotele di Salonicco per procedere allo sgombero dello squat Biologico, invadendo il terreno su cui sorgeva e dando il via ai lavori per la demolizione dell’area. Il progetto di ristrutturazione, che riguarda “l’investimento nell’educazione, l’acquisizione di competenze e l’apprendimento permanente”, che ammonta ad un costo di 1.320.600 euro, porterà alla creazione di una segreteria ed una sala d’attesa. Queste sono le vere necessità dell’educazione accademica: creare spazi sterili in un paesaggio volutamente degradato, per creare l’uomo di domani, vuoto, servo e dominatore, desideroso di obbedire al richiamo e agli interessi della ricostruzione capitalista.

La guerra repressiva del rettore Papaioannou, contro gli squat dell’Università Aristotele di Salonicco (ΑΠΘ) continua. Dopo lo sgombero dello squat Terra Incognita, avvenuto nell’estate del 2020, e quello di via Nikis (edifici che a tutt’oggi rimangono ancora sigillati), l’accademia in divisa oggi sgombera e demolisce uno spazio all’interno del campus universitario, che in 3 decenni ha saputo affermare cosa significhi libertà nella conoscenza, auto-educazione, accesso senza costi e profitti. La comunità accademica spalanca ufficialmente le braccia al militarismo e alla repressione, con le merde del rettorato che inviano i loro sentiti ringraziamenti a Mitsotakis in persona. Questa è l’Università Aristotele di Salonicco: un covo di collaboratori della repressione, in cui vengono creati i futuri funzionari della Repubblica in uniforme, grazie a pezzi di merda come Papaioannou, che se ne frega di dove mette la firma, e Margaritis che promuove leggi per mandare in carcere chiunque contesti la monarchia di stato.

Nelle ostilità avremo l’ultima parola…

Il governo ha deciso di procedere con la sorpresa di Capodanno, stendendo un velo di reressione su un giorno di festa, e noi poche ore dopo siamo passati al contrattacco. Rivendichiamo l’attacco incendiario contro l’edificio dell’impresa di costruzioni Praxis, situato in via Kromnis 49 a Kalamaria, poche ore prima dell’inizio del nuovo anno. Praxis è l’impresa appaltatrice che si è occupata dei lavori di demolizione dello squat. Colpiremo ogni singolo individuo che scatenerà la repressione contro i territori liberati e il mondo delle lotte.

Questo attacco è una prima azione di solidarietà pratica, che difende fino in fondo gli squatter e gli spazi autogestiti di lotta, solidarietà e attacco. Lanciamo un messaggio pieno di forza, sostegno e complicità a tutti quei compagni e quelle compagne che insistono nella negazione, nella messa in discussione e nella guerra. Ci troverete al vostro fianco in ogni momento di conflitto, in ogni blocco stradale, perché non abbiamo finito, stiamo preparando un nuovo ciclo di attacchi in questa guerra di resistenza, organizzando nuovi Nuclei di Azione Immediata. E in questa guerra chiamiamo all’azione ogni iniziativa di lotta, affinando il confronto quantitativamente, qualitativamente e operativamente.

Rispondiamo alla guerra con la guerra.

Terra Incognita/Hangout, Biologico-squat per sempre

Nuclei di Azione Immediata

Nucleo Casus Belli

Fonte: athens.indymedia.org via darknights.noblogs.org

Traduzione: infernourbano




Fonte: Infernourbano.noblogs.org