Settembre 21, 2022
Da Radio Blackout
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Il caso del quartiere San Siro a Milano. Un esempio lampante e violento di rigenerazione urbana contemporanea, anche chiamata gentrificazione.

Le società calcistiche di Inter e Milan, dai torbidi caratteri finanziari, impongono il loro progetto di nuovo stadio a misura di famiglia e di lusso, che non convince gli abitanti, ancormeno i tifosi, ma trova il lasciapassare favorevole di Sala e compagnia cantante. Ma questa è solo la punta dell’iceberg, di un intero progettto di gentrificazione dell’intera area ovest di Milano e del quartiere popolare del Quadrilatero.

Il quartiere è accerchiato da una morsa di rigenerazione e cambiamenti urbanistici provenienti “dall’alto” e “dal basso”. Dall’alto, quella delle grandi holding e delle società finanziarie, libere di imporre i propri mastodontici progetti sulle aree pubbliche e private nel sogno di trasformare Milano in una copia di Manhattan, popolata solo da miliardari. Dal basso, il prodotto di processi infidi e sciovolosi, dove progetti di fondazioni filantropiche, culturali o sociali, o bancarie, delle università, delle associazioni e delle cooperative, cioè di tutto quell’universo sfaccettato che si definisce noprofit, si mischiano ad interessi privati, creando collaborazioni che di fatto privatizzano il welfare pubblico e sono funzionali per rendere più appetibili e meno apparentemente violenti i processi di gentrificazione ed esclusione urbana. Nel mentre, l’Agenzia Lombarda per l’Edilizia Residenziale e il Comune stilano un progetto di sostituzione di classe delle case popolari del quartiere Quadrilatero, con una parziale sostituzione dell’Erp (edilizia pubblica) con Ers (edilizia “sociale”), cioè dando gli alloggi vuoti a canone concordato ad abitanti temporanei, meno disagiati, e studenti, anziché a famiglie in attesa da anni.

Insomma, San Siro rappresenta un tassello fondamentale per completare un enorme processo di messa a profitto urbano dell’area ovest di Milano.

Di tutto questo ne parliamo con Lucia Tozzi, autrice di un interessante articolo su NapoliMonitor proprio su questi temi:


Milano, grande capitale e privato sociale all’attacco di San Siro




Fonte: Radioblackout.org