Gennaio 3, 2023
Da Radio Onda D'Urto
191 visualizzazioni
SCANDALO TAMPONI PER LA REGIONE VENETO: VERTICISMO NELLA GESTIONE DELLA SANITÀ, IL “MODELLO ZAIA” SI SGRETOLA

Scandalo interno nella Regione Veneto sulla compravendita dei tamponi, acquistati durante il primo anno dell’ondata pandemica da Covid 19.

Il ricorso diffuso da parte del Veneto ai test antigenici negli ospedali e nelle rsa per anziani torna ad essere terreno di scontro tra il Presidente del Veneto, Zaia, gli attuali vertici della sanità regionale e Andrea Crisanti, ora senatore del Pd e sino alla fine dello scorso anno professore di Microbiologia dell’Università di Padova. Le ragioni rigurdano le intercettazioni effettuate dalla Procura di Padova che ha indagato Roberto Rigoli, ex direttore del laboratorio di microbiologia di Treviso, e Patrizia Simionato, dg di Azienda Zero sulla base di un esposto partito dallo stesso Crisanti. I due devono rispondere di falso ideologico e di turbata libertà di scelta del contraente.

Secondo l’accusa, Rigoli, incaricato di confermare l’idoneità clinico-scientifica dei tamponi, non avrebbe svolto correttamente il compito che gli competeva. Per Crisanti i test antigenici Abott acquistati dalla Regione Veneto nell’estate del 2020, tra la prima e la seconda ondata, sarebbero stati poco affidabili, circa al 70%. Ad acquistare i test rapidi non è stato solo il Veneto (con una maxi commessa da 148 milioni di euro) ma anche altre cinque regioni. La prossima udienza è fissata per il 6 febbraio.

Ne parliamo con Roberto Marinello, ex consigliere comunale della coalizione civica a Padova e medico del direttivo Medicina per l’ambiente. Ascolta o Scarica.




Fonte: Radiondadurto.org