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Il Coordinamento Migranti dall’Interporto, fuori dal magazzino Sda dove lo scorso 20 ottobre è morto Yaya Yafa: “Basta salari da fame, basta contratti di lavoro di poche ore, basta ricatti sui nostri permessi”.

20 Novembre 2021 – 14:37

“Questa sera siamo fuori dal magazzino della Sda, dove il 20 ottobre è morto schiacciato da un camion Yaya Yafa e dove stasera centinaia di migranti, richiedenti asilo che lavorano come interinali della logistica, hanno iniziato uno sciopero, autonomo e senza sindacati, rifiutando di lavorare per questo Black Friday”. E’ il messaggio diffuso nella tarda serata di ieri dal Coordinamento Migranti. Lo sciopero intende “dare un messaggio chiaro ai dirigenti della Sda e a tutti i padroni della Grande Fabbrica dell’Interporto di Bologna: non lavoreremo più per salari da fame e con contratti di pochi giorni. A chi pensa di esser padrone delle nostre vite così come dei nostri permessi di soggiorno- ha scritto il Coordinamento- rispondiamo dicendo che siamo liberi e siamo forti. Basta salari da fame, basta contratti di lavoro di poche ore, basta ricatti sui nostri permessi! Per Yaya e per tutti i migranti”.




Fonte: Zic.it