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SCIOPERO GENERALE E SOCIALE CONTRO LA GUERRA, L’ECONOMIA DI GUERRA E IL GOVERNO DELLA GUERRA

Più di 250 persone hanno animato il corteo che si è snodato da Porta Santa Croce, ha percorso via Roma, via Emilia, via Vittorio Veneto, Stradone del Vescovado e piazza San Prospero, coinvolgendo così il centro cittadino in una mattinata di sole e di mercato. Un corteo comunicativo aperto dai sindacati di base, e vivacizzato dalle numerose associazioni e individualità che hanno volantinato, lanciato slogan, fatto performance e sono intervenute durante il percorso. Determinati e chiari poi gli interventi in piazza San Prospero a chiusura del percorso. Nè con Putin né con la NATO, a fianco delle popolazioni che subiscono le guerre, per un futuro senza eserciti e senza frontiere, per maggiori investimenti in politiche sociali e l’abolizione delle spese militari. Contro il modello patriarcale che trova nella guerra la propria espressione e riproduzione. A sostegno dei disertori e delle disertrici di tutte le guerre.

Lo sciopero ha trovato riscontro anche nel mondo del lavoro: diverse le scuole chiuse, buon sostegno in comune e provincia, in servizi quali università, trasporto pubblico e sanità. Intere classi fuori dalle scuole e blocchi in alcune aziende del territorio.

Hanno preso parte al comitato di sostegno allo sciopero realtà politiche e sociali del territorio tra le quali: Alternativa Libertaria Reggio Emilia – Architetti Indipendenti -Assemblea Antimilitarista di Reggio Emilia – Circolo “Giovanna Caleffi” Bassa Reggiana – Collettivo LouiseMichel – Coro Amata Rossa di Casa Bettola – Cucine del Popolo – Donne Libertarie – Federazione Anarchica Reggiana – FAI – Humans-Femminismo,Lgbtq and More Reggio Emilia -Movimento Free Assange Reggio Emilia – Non Una di Meno – Reggio Emilia – Partito della Rifondazione Comunista sez. di Reggio Emilia – R.E.C. – Reggio Emilia in Comune – Sinistra Italiana sez. di Reggio Emilia – Them Romanò Reggio Emilia – Un gruppo di iscritte/i della CGIL di Reggio Emilia.

La giornata è proseguita alle ore 16 a Porta San Pietro con la messa a dimora di due ciliegi per Paride Allegri, partigiano, pacifista e antimilitarista che ha avuto un ruolo importante in tutti gli scioperi autorganizzati dal sindacalismo di base dagli anni Novanta.

Alle ore 18 in Piazza Prampolini l’iniziativa Artist* per la pace, lotta musica e movimenti è stata molto apprezzata ed è riuscita a coinvolgere il numeroso pubblico e gli astanti.
A seguire il Coro Amata Rossa di Casa Bettola ha chiuso l’evento tra canti collettivi e applausi.

La lunga giornata di sciopero è terminata con la cena degli scioperanti al Circolo Berneri con 100 bottiglie di lambrusco rosso vivo e con il concerto di Francesco Pelosi.




Fonte: Usi-cit.org