Maggio 11, 2021
Da Round Robin
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Il 4 maggio 2021 si è concluso abbastanza rapidamente il secondo grado del processo panico presso la corte d’appello di Firenze.
Riassumendo, tra le novità principali c’è la caduta del reato associativo (416 – a delinquere) per 9 compagni condannati in primo grado e l’assoluzione di Giova per i fatti di capodanno (da una condanna di 9 anni e 10 mesi passa a 3 mesi per una scritta). Restano pesanti le condanne per i fatti del Melograno (la rissa con gli sbirri fuori da un concerto) per cui 2 compagne sono state assolte ma altri 5 sono stati condannati con pene tutte intorno ai 3 anni e mezzo. Rimane invariata anche la pena della compagna accusata di rapina per aver sottratto due bottiglie di vino del valore di 20 euro (2 anni e 3 mesi più multa), nonché le condanne (anche se abbassate rispetto al primo grado) per l’assalto e il petardone alla libreria di casa pound (gennaio-febbraio 2016). Infine, Ghespe e Paska sono stati condannati per i fatti di capodanno, con pene ridotte da 9 anni (ghespe) e 9 anni e mezzo (paska) in 8 anni per entrambi.
I giudici si sono presi 90 giorni per depositare le motivazioni e quindi si calcola che a metĂ  ottobre scadrĂ  il termine per il ricorso per cassazione.

Ai condannati va tutta la nostra solidarietĂ , cosĂŹ come ai compagni anarchici prigionieri, tra cui quelli delle operazioni Scripta Manent, Prometeo, Bialystok; ai compagni in sciopero della fame; a quelli che sopportano misure restrittive, ai sorvegliati speciali. Forza!
Un enorme grazie ai tanti, tantissimi, che ci hanno portato solidarietĂ  in questi anni.

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“work is the curse of the drinking class” [Oscar Wilde]




Fonte: Roundrobin.info