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Asia-Usb dopo un picchetto questa mattina: “Invece che garantire il diritto all’abitare agli inquilini in difficoltà e a tutti coloro che ne hanno necessità, Acer si preoccupa di portare avanti tentativi di sfratto nei confronti degli inquilini”.

15 Novembre 2021 – 18:35

“Stamattina al quartiere Pilastro abbiamo rinviato al 21 gennaio uno sfratto di un inquilino di casa popolare. Invece che garantire il diritto all’abitare agli inquilini in difficoltà e a tutti coloro che ne hanno necessità, nonostante i centinaia di alloggi sfitti che sarebbero da assegnare ai tanti che aspettano da anni in graduatoria e non solo, Acer si preoccupa di portare avanti tentativi di sfratto nei confronti degli inquilini (ricordiamo che la pressoché totalità di sentenze di sfratto è dovuta alla morosità incolpevole)”. A tenere il picchetto contro lo sfratto Asia-Usb, che aggiunge nel comunicato diffuso in giornata: “Non è accettabile che l’ente gestore delle case popolari, esattamente come negli anni passati, in un periodo di crisi economica e di sempre più grave emergenza e precarietà abitativa continui con la sua politica aziendale fatta di sfratti, esclusione e criminalizzazione degli inquilini invece che procedere con le assegnazioni, la messa a disposizione del patrimonio abitativo e la manutenzione degli stabili spesso lasciati all’abbandono. È ora di continuare organizzarsi per imporre che la gestione di stampo sempre più privatistico di Acer finisca e che il patrimonio abitativo pubblico torni a svolgere la sua funzione di tutela e salario indiretto e che il Comune metta finalmente in campo politiche concrete per tutelare chi in casa popolare ci vive, chi nonostante ne abbia diritto continua ad essere escluso e che gli alloggi vuoti vengano assegnati”.




Fonte: Zic.it