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All’alba di oggi picchetto di Asia-Usb, esecuzione posticipata al 20 ottobre: “Da due anni – spiega il sindacato – la famiglia è in attesa di assegnazione di casa popolare, ma Acer con la sua infinita burocrazia ancora non li ha fatti accedere nell’alloggio”.

15 Settembre 2021 – 12:44

“Stamattina una famiglia con due minori, il padre disoccupato e la madre precaria, rischiava di essere sfrattata. Grazie al picchetto resistente” davanti all’appartamento in zona Birra “e alla determinazione della famiglia”, scrive Asia-Usb, “siamo riusciti ad ottenere un rinvio fino al 20 ottobre”

“Da due anni – spiega il sindacato – la famiglia è in attesa di assegnazione di casa popolare, ma Acer con la sua infinita burocrazia ancora non li ha fatti accedere nell’alloggio. Il proprietario, che possiede tutto il palazzo dove vivono, ha provato insieme al suo avvocato a minacciare gli inquilini, i delegati sindacali e spingere il più possibile l’intervento della forza pubblica”.

Si legge poi: “Continua l’emergenza abitativa, in una città dove l’amministrazione comunale uscente non è mai intervenuta in politiche abitative pubbliche, mentre Acer continua ad essere gestito nella maniera che tutti conosciamo: centinaia di alloggi vuoti, graduatorie bloccate e tempi tecnici infiniti mentre la gente rischia di essere buttata per strada! È ora di organizzarsi insieme, con tutti quelli che soffrono oggi il problema abitativo, per pretendere una casa degna per tutti!”. Asia dà appuntamento al 18 di questo mese, quando è in programma alla Casa di quartiere Pilastro (Via Dino Campana 4) un’assemble nazionale sull’abitare “per organizzarsi e confrontarsi per preparare una stagione di lotta per il diritto alla casa”, anche in vista dello sciopero generale del sindacalismo di base convocato per l’11 ottobre.




Fonte: Zic.it