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Riceviamo e pubblichiamo alcune informazioni, inviateci da David Masini, sull’immobile di via Zanolini 6 (di proprietà dell’Alma Mater) di cui Zic.it si era occupato nel 2017 per l’inchiesta “Chiedi alla polvere”: da allora sono passati altri quattro anni e ormai si fatica a individuare il rudere, seminascosto dalla vegetazione spontanea che gli è cresciuta intorno.

04 Maggio 2021 – 12:03
(2017)

“Vuota e inutilizzata dal 1976, si tratta proprio di un bel record”. Così scrivevamo nel 2017 per parlare di una delle voci inserite nella seconda puntata dell’inchiesta “Chiedi alla polvere”, la mappa degli spazi sgomberati e poi rimasti abbandonati a Bologna, curata da Zero in condotta. L’immobile in questione è la villetta rossa che si trova in via Zanolini 6: “Ormai talmente pericolante- continua la scheda realizzata quattro anni fa- che dà l’idea di poter cadere alla prima raffica di vento. Fu occupata nel 1975 da un ‘Circolo del proletariato giovanile’, allora si diceva che fosse di proprietà di un ordine religioso. Le porte e le finestre, dai colori (pur se sbiaditi) molto vivaci e che fanno a pugni con lo stile architettonico della palazzina, furono pitturate dopo accese discussioni delle assemblee di gestione. Per quanto riguarda l’occupazione, si trattò di un’esperienza molto vivace, difficile dire, a tanti anni di distanza, se finì per consunzione interna o per uno sgombero. Certo è che, dopo un primo periodo ricco di iniziative culturali e musicali, il piccolo stabile divenne la casa di alcuni ragazzi dell’area freak del movimento”.

Alcune informazioni sull’origine di questo edificio sono state inviate a Zic da David Masini, che se n’è occupato nel corso di una ricerca storica in campo architettonico: “Sembrerebbe essere stato costruito negli anni ’30 per conto di Azzolini Luigi che lo denunziò come stalla con due vani. Il progettista è l’ingegner Pietro Belluzzi (del quale mi stavo occupando). Detta stalla però è anche nel 1933 sede della segheria elettrica della Ditta Azzolini Luigi, il quale produceva mobili di legno. Se notiamo le grandi aperture dell’immobile sul primo piano, in effetti l’idea del fienile sopra ai due vani destinati a stalla viene da se. Da un documento (Elenco Fabbricati ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs 14 marzo 2013 n.33) si legge che la proprietà (gennaio 2017) è del dipartimento Dimes”, cioè il Dipartimento di Medicina specialistica diagnostica e sperimentale dell’Università di Bologna. Spulciando tra i documenti pubblicati online dall’Ateneo, via Zanolini 6 appare nell’elenco delle proprietà dell’Alma Matter aggiornato a febbraio 2021 e come soggetto utilizzatore è indicato il Dimes.

Intanto, dal nostro articolo del 2017 è passato un altro bel po’ di tempo e passando da via Zanolini 6 la situazione non sembra affatto cambiata e anzi, presumibilmente, le condizioni dell’immobile saranno ulteriormente peggiorate: almeno questa è l’impressione che si ha provando, dalla strada, a buttare un occhio su quello che ormai appare come un rudere quasi completamente nascosto dalla vegetazione spontanea che gli è cresciuta attorno.

Dal 1976 ad oggi, quindi, fanno a questo punto 45 anni di abbandono. Tocca ripeterci: si tratta proprio di un bel record.

(2021)
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Fonte: Zic.it