Luglio 20, 2021
Da Le Maquis
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Edito da PM Press, Oakland, California (USA), 2019 XI+279

In questo volume, Kirwin Shaffer mostra come gli anarchici hanno svolto un ruolo significativo, fino ad ora poco conosciuto, nellla sinistra cubana nel formare e portare avanti le questioni della salute, dell’istruzione, dell’immigrazione, dell’ambiente e dell’internazionalismo della classe operaia. Al tempo stesso, gli anarchici hanno criticato la politica razziale, le pratiche culturali e le condizioni dei bambini e delle donne sull’isola. Nel nuovo caotico paese, i membri del movimento anarchico hanno interpretato la Guerra per l’Indipendenza e le idee rivoluzionarie del patriota José Martí da una prospettiva di estrema sinistra, intraprendendo un dibattito nazionale con l’establishment locale su cosa significasse essere cubano. Per contrastare la cultura dominante, gli anarchici hanno creato delle proprie iniziative per aiutare le persone, sfidando sia l’élite esistente che le forze militari statunitensi occupanti. Mentre molti dei loro ideali provenivano dall’Europa, i loro programmi, critiche e letteratura riflettevano le specificità della realtà cubana e facevano appello alle classi popolari cubane. Utilizzando le teorie dell’internazionalismo della classe operaia, delle controculture, della cultura popolare e dei movimenti sociali, Shaffer analizza i documenti d’archivio, gli opuscoli, i giornali e i romanzi, mostrando come il movimento anarchico nella Cuba repubblicana abbia contribuito a plasmare l’agenda della sinistra rivoluzionaria fino all’ascesa della dittatura di Gerardo Machado negli anni ’20.

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Note dell’Archivio
-Libro in Inglese




Fonte: Lemaquis.noblogs.org