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Il sindacato di base: “La lotta prosegue ad ad oltranza fin quando i padroni e il ministro Orlando non si decideranno a riaprire il tavolo di trattativa”. Sgb contro l’amministrazione del Policlinico Sant’Orsola: “Completamente elusa l’erogazione dell’incentivo Covid alle/i lavoratrici/ori”.

09 Novembre 2021 – 19:39

“Stanotte nuova ‘visita’ a sorpresa dei leoni di Piacenza ai cencelli FedEx di Bologna. I padroni si illudevano che le difficili condizioni metereologiche di ieri sera gli avrebbero consentito di operare indisturbati e senza agitazioni, e così avevano pensato di anticipare parte delle attività del martedì, giorno in cui prevedevano l’arrivo dei licenziati di Piacenza fuori ai cancelli. Avevano fatto male i conti!”, raccontano i Si Cobas: “Stanotte le intere attività dell’hub di Bologna sono state bloccate, e una quantità innumerevole di camion è rimasta in fila fuori ai cancelli, al punto che la stessa FedEx ha dato indicazione agli autisti di spostarsi nei parcheggi circostanti. Come avevamo promesso, la lotta prosegue ad ad oltranza fin quando i padroni e il ministro Orlando non si decideranno a riaprire il tavolo di trattativa e a ricollocare al lavoro tutti i lavoratori che rifiutano la buonuscita e che stanno continuando a lottare”.

L’Sgb sanità, invece, riferisce quanto segue sulla situazione delle/i lavoratrici/ori del Sant’Orsola: “Durante la Pandemia di Covid-19 abbiamo visto politici , dirigenti e sindacalisti stracciarsi le vesti nello sperticare lodi ai Sanitari che combattevano in trincea contro un mostro sconosciuto. Ma al momento di vedere riconosciuto un diritto sacrosanto come quello di venir pagati almeno per quello che si era fatto ecco che la dirigenza del Sant’Orsola tira indietro la mano e la nasconde in tasca. Ci riferiamo, ad esempio, alla giusta e prevista remunerazione che spetta agli Operatori chiamati Ota che da accordi sindacali prevedono un pagamento di un, ridicolo sì, incentivo Covid di 1,03 euro al giorno (tanto vale la vita per questi burocrati) e completamente elusa dall’amministrazione del Policlinico Sant’Orsola. Come sindacato lo abbiamo richiesto varie volte, ma loro signori temporeggiano in infiniti ‘tempi burocratici’, ricorreremo con gli strumenti sindacali che abbiamo a nostra disposizione. Strano perché invece i soldi per le nuove figure ammnistrative scelte da dirigenza e sindacati compiacenti e tolti dal fondo dei lavoratori si trovano sempre. Non rispettano neanche quello che concordano! Inoltre ancora ci devono spiegare che fine faranno i soldi che l’ospedale riceverà dagli Incentivi statali dovuti per ogni paziente Covid-19 ricoverato, finiranno anche quelli in tasche di manager e vari zerbini? Il Sindacato generale di base combatte affinchè le risorse finiscano invece nelle tasche dei lavoratori e delle lavoratrici del Policlinico Sant’Orsola”.




Fonte: Zic.it