Novembre 21, 2020
Da USI-CIT - Unione Sindacale Italiana
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Sentire proclami a difesa della sanitĂ  Pubblica capita con sempre maggiore frequenza, si annunciano/promettono investimenti; verrebbe da dire: Finalmente. Abbiamo ragione di credere che non sarĂ  cosĂŹ.

È stato rinnovato il contratto nazionale di lavoro dei lavoratori delle strutture sanitarie private accreditate col servizio sanitario nazionale (quindi erogano prestazione anche col SSN). Bene verrebbe da dire, soltanto che il rinnovo arriva con circa 15 anni di ritardo e per metà sarà pagato dalle regioni (con soldi pubblici), ovviamente il guadagno sarà totalmente privato.

Cosa lega il rinnovo del CCNL sanitĂ  privata e smantellamento della sanitĂ  pubblica?

Le regioni alle strutture private accreditate aumenteranno il tetto delle prestazioni in maniera tale da consentire loro di guadagnare la metĂ , almeno, del costo dell’aumento, precisiamo meglio: le regioni hanno una convenzione con gli ospedali privati per un numero di prestazioni, dal 2021 le convenzioni consentiranno alle strutture private di fare piĂč esami, devono guadagnare di piĂč, e, conseguentemente, saranno sottratte alla sanitĂ  pubblica (ma un po’ meno pubblica).

Intanto la televisione e i mezzo di comunicazione elogiano la sanitĂ  pubblica e i suoi lavoratori, ma nella realtĂ  si tagliano i finanziamenti destinati ad essa (aumentando quelli a favore della sanitĂ  privata), si permettono contratti di lavoro diversi per gli stessi impieghi, l’inadeguatezza dei dispositivi di protezione individuali, l’organico insufficiente e costretto a tacere perchĂ© se si osa denunciare queste gravi carenze la repressione Ăš garantita.

Insomma ci vogliono eroi in prima pagina, ma complici dentro i reparti.

Eroi non siamo, perchĂš se negli ultimi dieci anni non fosse stata massacrata la sanitĂ  pubblica non ci sarebbe stata nessuna necessitĂ  di avere eroi (sventurato quel paese che ha bisogno di eroi diceva Bertolt Brecht) e complici non saremo.

Riprendiamoci la sanitĂ  come diritto universale e di qualitĂ  per difendere la salute di ognuno di noi, che abbia posti letto specialistici e intensivi adeguati per la popolazione, che non sia attivitĂ  di lucro per nessuno. Per questo tutti i lavoratori devono avere gli stessi diritti e la stessa retribuzione e non la frammentazione di CCNL presente oggi in tutto il settore.

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[email protected] cit.org 28 ottobre 2020




Fonte: Usi-cit.org