Dicembre 4, 2021
Da Notav
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Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato di solidarietà ad Emilio che ieri è stato estradato e portato in Francia dell’Associazione Lisangà culture in movimento.

2 Dicembre 2021

Lisangà culture in movimento è una piccola associazione di volontariato impegnata da tempo nella solidarietà con El Salvador e il Centro America, dove essere migranti è una realtà quotidiana e l’impegno contro tutte le frontiere è un dovere sociale.

Contemporaneamente, individualmente e come associazione, abbiamo scelto in questi anni di esporci in prima persona nel territorio in cui viviamo (per molti di noi la provincia di Torino), a fianco di quelle persone che, provenienti da guerre, dittature, conflitti sociali, epidemie preesistenti e ancora radicate al di là dell’attuale Covid, cercano un luogo dove vivere con dignità e rispetto.

In questo cammino abbiamo avuto la fortuna di incontrare Emilio, anche negli incontri organizzati per accogliere i nostri ospiti salvadoregni o per condividere lotte e prospettive con le delegazioni zapatiste
che recentemente ci hanno visitato.

Lo abbiamo ammirato per la sua schiettezza, il suo schierarsi sempre e comunque dalla parte dei più deboli, senza pregiudizi.

Per questo, di fronte all’ennesimo accanimento contro Emilio, che lo ha portato nelle carceri delle Vallette, per essere poi estradato in Francia, colpevole per chi lo accusa di essersi occupato dell’accoglienza e del soccorso nei confronti di migranti, abbiamo deciso di associarlo a Lisangà, “per il suo impegno solidale nel ricercare la giustizia e difendere i diritti di tutti, anche di quelle persone che si vorrebbe fossero cancellate e dimenticate come fantasmi persi nella nebbia”.

Emilio è un eroe, e siamo onorati di averlo come compagno di strada.

Il direttivo di Lisangà culture in movimento




Fonte: Notav.info