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Aria pesa: “Cresce il numero di cittadini, associazioni, comitati e gruppi informali impegnati nelle battaglie in difesa della salute e dell’ambiente. Perchè tutto ciò viene ignorato?”.

02 Luglio 2022 – 12:41

Sono oltre duemila i cittadini che hanno deciso di firmare la petizione lanciata per chiedere con urgenza un monitoraggio dello smog e una valutazione di impatto ambientale e sanitario sul Passante di Bologna: “Perchè vengono ignorati?”. Scrive Aria Pesa, che ha promosso la raccolta firme insieme ad altre realtà: “Cresce il numero di cittadini, associazioni, comitati e gruppi informali impegnati nelle battaglie in difesa della salute e dell’ambiente, che chiedono alle istituzioni pubbliche di sospendere il progetto di allargamento del Passante di Bologna. Molto preoccupati per la salute delle persone e soprattutto di quella delle fasce più deboli della popolazione come bambini e anziani, oltre duemila cittadini hanno sottoscritto la petizione lanciata dalla rete civica Aria Pesa con cui, in dettaglio, viene chiesto alle istituzioni pubbliche: 1. di effettuare il monitoraggio continuo della qualità dell’aria per la durata di almeno un anno tramite specifiche centraline fisse integrate nel sistema regionale di rilevamento di Arpae, installate lungo il percorso dell’attuale sistema tangenziale/autostrada secondo i criteri fissati dalle vigenti norme; 2. una analisi (Valutazione Integrata di Impatto Ambientale e Sanitario) che stimi l’impatto sanitario ad oggi dell’inquinamento atmosferico causato dal traffico derivante dal sistema tangenziale/autostrada sulla popolazione ad esso esposta. L’analisi dovrà considerare l’impatto sulla salute della popolazione negli ultimi dieci anni; 3. altresì, un’analisi (Valutazione Integrata di Impatto Ambientale e Sanitario) che stimi l’impatto sanitario sulla popolazione dell’inquinamento atmosferico derivante dal traffico del sistema tangenziale/autostrada come si configura dallo scenario risultante dall’odierna pianificazione di potenziamento dello stesso, sia al 2030 che al 2035; 4. una relazione in ordine a come il Governo Regionale, a mente della attuale grave situazione dell’inquinamento atmosferico in Emilia Romagna e stante anche la pianificazione regionale (Piano Aria Integrato Regionale – Pair 2020- risalente al 2017) intenda agire allo scopo di raggiungere il netto miglioramento della situazione odierna imposto dal quadro programmatorio di cui al Zero Pollution Plan garantendo la necessità di rispettare gli impegni nazionali ed internazionali e il diritto alla salute dei cittadini di Bologna e San Lazzaro di Savena; 5. di rendere pubblici tutti i dati del monitoraggio dell’aria e di sottoporre i dati delle Valutazioni di Impatto Ambientale e Sanitario e il piano di miglioramento ad una peer review indipendente da tecnici di designazione condivisa; 6. di non avviare i cantieri del Passante di Bologna senza aver valutato queste analisi che possono essere condotte in tempi relativamente rapidi (6/8 mesi). Invitiamo tutti a firmare e condividere il più possibile”.




Fonte: Zic.it