Giugno 1, 2022
Da Collettivo Anarchico
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Contro la guerra e chi la arma!
Fermiamo la nuova base a Coltano (Pisa) smantelliamo quelle già esistenti

SPEZZONE ROSSONERO ANARCHICO
alla manifestazione nazionale

“Nessuna base per nessuna guerra”

2 Giugno ore 14:30 a Coltano (Pisa)

Il governo vuole costruire una nuova base militare nei pressi di Pisa, ennesimo tassello di militarizzazione del territorio, che ospiterà le “eccellenze” dei carabinieri: il 1° reggimento carabinieri paracadutisti “Tuscania”, il Gruppo di Intervento Speciale, il centro cinofili. Che venga realizzato a Coltano o altrove, questo progetto va nella direzione di rendere più efficiente la proiezione militare neocoloniale dello stato italiano. Infatti proseguendo un piano di lungo periodo, il governo sta costruendo un vero e proprio polo della guerra, e quello della nuova base si aggiunge all’ampliamento dell’aeroporto militare di Pisa, all’ampliamento della base USA di Camp Darby e alla costruzione del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito.

Opporsi alla guerra significa agire là dove comincia la guerra, spesso proprio dietro casa nostra. Da questa nuova base partiranno i paracadutisti del “Tuscania” per le missioni militari in Mali, in Libia, oppure in Romania o Lituania, alimentando la spirale di guerra nell’Est dell’Europa. Opporsi al militarismo significa opporsi alla massiccia propaganda di guerra che accompagna la presenza di installazioni militari sul territorio, ma opporsi anche al dominio patriarcale su cui si incardina il militarismo stesso. Significa opporsi al disciplinamento e al controllo sociale, alla violenza di una società gerarchica modellata sull’esercito. Opporsi alla militarizzazione significa anche opporsi alla devastazione ecologica e sociale dei territori, perché attività e progetti “strategici” specie se militari seguono procedure rapide ed eccezionali in cui vertici aziendali e militari sono sempre tutelati per garantire profitti e privilegi sulla pelle delle popolazioni. Opporsi al militarismo significa proporre una società liberata, significa non solo respingere le decisioni imposte da chi governa, ma anche costruire l’autogestione dal basso.

Se vogliamo fermare la base possiamo affidarci solo all’autorganizzazione, all’azione diretta, alla creazione di un ampio movimento di lotta.

Circolo Anarchico di Vicolo del Tidi – Pisa




Fonte: Collettivoanarchico.noblogs.org