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SI è tenuta l’udienza preliminare del procedimento a carico di Bellini, Catracchia, Spella e Segatel nell’ambito della prima tranche dell’inchiesta sui mandanti e i finanziatori. Ammesse tutte le parti civili, si tornerà in aula a gennaio.

28 Novembre 2020 – 16:41

Orologio piazza Medaglie d'Oro - © Michele LapiniE’ iniziato ieri, con l’udienza preliminare, il processo sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 che vede imputati Paolo Bellini (che era presente in aula), Domenico Catracchia, Quintino Spella e Piergiorgio Segatel, per i quali la Procura generale ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito della prima tranche dell’inchiesta sui mandanti e i finanziatori. Bellini, estremista di destra noto come la ‘Primula nera’ di Avanguardia nazionale, è accusato di concorso nell’attentato, mentre a Spella e Segatel, ex generale del Sisde ed ex carabiniere, viene contestato il reato di depistaggio, e a Catracchia, responsabile delle società, legate ai Servizi, che affittavano gli appartamenti di via Gradoli, dove nel 1981 si rifugiarono alcuni appartenenti ai Nar, quello di false informazioni al pubblico ministero. “E’ l’inizio di un processo storico, perchè molto probabilmente porterà alla verità completa sulla strage di Bologna. È un fatto importante non solo per i familiari delle vittime, ma per tutti i cittadini italiani”, è il commento dell’associazione dei parenti delle vittime.

Nell’udienza di ieri sono state ammesse tutte le parti civili che si erano costituite: la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna e l’avvocatura generale dello Stato, oltre ai profili a cura degli avvocati dell’associazione dei familiari delle vittime. Non si sono costituite, invece, le Ferrovie dello Stato. Rispetto al calendario previsto originariamene, sono slittate le prossime udienze: non si terranno il 4 e l’11 dicembre ma l’11, il 18 e il 25 gennaio.




Fonte: Zic.it