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Molto probabilmente non ci sarà l’unificazione, a lungo ipotizzata, dei due procedimenti sull’attentato del 2 agosto 1980 alla stazione: l’inizio dell’appello per Cavallini è già fissato per il 19 aprile mentre per Bellini (condannato con Segatel e Catracchia) si attendono ancora le motivazioni della sentenza di primo grado.

30 Dicembre 2022 – 16:08

Orologio piazza Medaglie d'Oro - © Michele LapiniMolto probabilmente non saranno unificati i processi d’appello sulla strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna: quello a carico di Gilberto Cavallini e quello che riguarda Paolo Bellini, Piergiorgio Segatel e Domenico Catracchia. Lo dice Lucia Musti, procuratrice generale reggente di Bologna. Il motivo è che mentre l’inizio del processo a Cavallini (condannato in primo grado all’ergastolo per concorso nella strage) è già stato fissato per il prossimo 19 aprile, per l’altro procedimento si attendono ancora le motivazioni della sentenza di primo grado (ergastolo a Bellini per concorso nell’attentato, sei anni a Segatel per depistaggio e quattro a Catracchia per false informazioni al pm). Le motivazioni saranno depositate con tutta probabilità il mese prossimo o a febbraio e poiché, spiega Musti, “saranno molto lunghe e impegnative, non ci sono i tempi tecnici” per immaginare di riunire i due procedimenti. Il processo di appello a Bellini, Segatel e Catracchia potrebbe iniziare in autunno. L’ipotesi di unificare i due procedimenti aveva trovato la netta contrarietà dell’Associazione dei familiari delle vittime: ““Se succede, si mette tutto su un binario morto e questo, attenzione, non è un rischio, ma una certezza: si blocca tutto”.




Fonte: Zic.it