Ottobre 30, 2021
Da Infoaut
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A Khartoum, capitale del Sudan, altri due morti nella repressione delle manifestazioni antigolpe, corroborate dallo sciopero generale. A denunciare le vittime il sindacato dei medici, che accusa le milizie Janjaweed e il Consiglio militare golpista di essere dietro queste morti, che portano a 14 le vittime ufficiali riscontrate nel Paese.

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Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha intanto invitato ai militari in Sudan a ripristinare il governo a guida civile, rovesciato lunedì. In una dichiarazione approvata all’unanimità i 15 hanno espresso “seria preoccupazione” per il colpo di stato, domandando l’immediato rilascio dei prigionieri ed esortando “le parti a impegnarsi in un dialogo senza precondizioni”.

Dal canto loro i militari tengono però duro, puntando nei prossimi giorni a un ammorbidimento delle reazioni della comunità internazionale, che per ora ha congelato gli aiuti: sauditi, Egitto e anche Israele guardano infatti con malcelato interesse al golpe.

Michele Giorgio, corrispondente de Il Manifesto e direttore del sito d’informazione pagineesteri.it Ascolta o scarica

Da Radio Onda d’Urto

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Fonte: Infoaut.org