Luglio 20, 2021
Da Supportolegale
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Sulla prima edizione della nostra antologia a fumetti GEvsG8 pubblicammo principalmente due testi politici (oltre ai riassunti dei processi e a un omaggio di Erri De Luca). Su “Nessun Rimorso. Genova 2001-2021” li abbiamo riproposti integrati da un nuovo testo che introduce tutto il libro. Ecco il secondo (che seguiva il primo).

Carte da decifrare: Supporto Legale 2005-2006

La giustizia (capovolta)

Da più di un anno, ormai, Supporto Legale si confronta sul terreno di chi reprime: le aule di tribunale. E’ un percorso per molti di noi nuovo, in cui è necessario ambientarsi, sudare, studiare, provare, a fianco degli avvocati e dei consulenti.
Per alcuni di noi si è trattato di fare un passo indietro rispetto alle personali convinzioni. Per tutti si tratta di confrontarsi quotidianamente con una contraddizione. L’espressione genovese “non contarsi delle musse” significa non prendersi in giro da soli. In senso più ampio, guardare in faccia la realtà.
Non abbiamo fiducia nella magistratura, né nello stato democratico. Non pensiamo di poter trovare verità  e giustizia in un tribunale. Ma nemmeno si vuol permettere ai tribunali di “fare giustizia” a modo loro. Non saranno i tribunali a “rendere giustizia” di quanto accaduto a Genova.
La “giustizia”, anche in uno stato che si compiace di autodefinirsi democratico, non potrà  mai condannare il sistema in difesa del quale è stata modellata, dal quale è gestita e per cui si adopera quotidianamente. Non crediamo dunque che nelle aule di tribunale si possa mai avere soddisfazione, giustizia o verità, per i soprusi del potere. Non per questo possiamo permetterci di restarne fuori. Ci sono le vite degli imputati e di chi è coinvolto nei vari processi. E l’accesso agli atti e alla documentazione è un passaggio obbligato per riflessioni e analisi basate sui “fatti” e non su teorie di comodo, e non solo rispetto ai processi per il G8 di Genova.
Abbiamo iniziato a lavorare sui processi di Genova trovandoci d’accordo su un punto fermo: la difesa di tutte e tutti. Questo principio è valido ora più che mai, dal momento che le aule dei tribunali sono il terreno su cui si stanno attaccando una dopo l’altra le numerose lotte politiche portate avanti su tutto il territorio, prima e dopo Genova.

Il due di denari

Dopo aver raccolto per più di un anno fondi per la segreteria legale di Genova, Supporto Legale sta cercando di allargare i propri orizzonti. Energie e volontà  collettiva sono tutto ciò di cui disponiamo, e vorremmo farlo anche per l’ormai enorme costellazione di processi repressivi degli ultimi anni. Un lavoro evidentemente fuori della portata di chiunque non disponga di interi apparati burocratici preposti a macinare processi, udienze, indagini. Impossibile da realizzarsi senza la collaborazione di tutte le realtà  interessate a costruire difesa e memoria per quanti vengono colpiti da procedimenti in tutta Italia. Impossibile anche senza una costante campagna di raccolta fondi che permetta di finanziare le strutture e il lavoro degli avvocati.
Seguire i processi, in effetti, costa molte energie e parecchi soldi: rimborsi per avvocati, spese per accedere a documentazione, macchinari, computer e così via. Supporto Legale ha, ad oggi, un conto proprio – pubblico e accessibile a tutti – sul quale raccoglie i fondi che vengono poi redistribuiti in base alle necessità  segnalate dalle segreterie legali. Come fatto fino ad ora, le nostre “finanze” saranno pubbliche e trasparenti: ad oggi, sulla pagina web trovate una spiegazione dell’utilizzo di tutte le donazioni, oltre che l’accesso a un dettaglio ancora più preciso di tutti i movimenti, e il saldo del nostro conto. E siamo – come al solito – disponibili ad un confronto su come continuare e migliorare sempre la gestione di questi soldi.

La Forza

La forza è il risultato storico di una consapevolezza che si forma nel corso del tempo: la volontà  di ricostruire senza preconcetti o tentazioni fantapolitiche. Questo significa riconoscere il percorso di tutte e tutti – e con esso i propri metodi di opposizione, resistenza e progettualità.
Supporto Legale non è un soggetto che indaga, né propone azioni politiche. Prendiamo atto delle pratiche delle varie anime del “movimento” rispetto ad eventi che sono oggetto di procedimenti penali.
Abbiamo detto “difendiamo tutt*”, rifiutandoci di subire distinzioni tra buoni e cattivi – senza per questo voler azzerare le diversità  (d’azione e di pensiero) o minimizzare le differenze. La logica del “divide et impera”, anche dal punto di vista della difesa legale, ha prosperato fin troppo. Sia le forze “politiche”, sia le forze “dell’ordine” non perdono occasione di sottolineare le differenze tra manifestanti buoni e manifestanti cattivi, tra richieste legittime e richieste “sovversive”.
Nel corso del tempo questo ha portato anche a un nuovo utilizzo delle aule di tribunale, in una spirale che dopo Genova – vero e proprio laboratorio – ha portato a un accanimento giudiziario verso qualsiasi forma di lotta sociale.
Pensiamo che una difesa comune (almeno a livello giudiziario) possa ricondurre le forme di conflitto al nucleo da cui partono, rivelandone l’impatto e il conseguente tentativo di reprimerle.
Questo significa anche prendersi delle responsabilità. L’impegno a sostenere gli avvocati e i consulenti tecnici continuerà, così come continuerà  il lavoro di riflessione politica e produzione autonoma di contenuti.

La temperanza

Supporto Legale nasce da una rete di attivisti, inizialmente parte di Indymedia, poi soggetto autonomo, con il contributo delle più diverse esperienze. Abbiamo sempre attribuito molta l’importanza non solo al “cosa”, ma anche al “come”: ribadiamo quindi l’importanza del metodo, della rete, del sentire comune e della capacità  di creare relazioni in grado di strutturare un’azione politica.
Non abbiamo portavoce e ci autofinanziamo. Abbiamo progetti di ricerca, lavoriamo all’informazione sui processi e più in generale su tematiche direttamente connesse. Sempre pù attuali, viste le “nuove emergenze” urlate ai quattro venti da politici di ogni schieramento.
Strumenti che consentano a chiunque di farsi un’idea, di elaborare riflessioni e progetti in grado di re-indirizzare la lotta alla repressione in qualcosa di utile e progettuale, al di là  dell’atto fondamentale, ma insufficiente, della denuncia.
Le risorse sono quelle che sono, il panorama appare desolante. La volontà , però, è quella di mettere a disposizione le competenze raccolte in questi anni per inserirle in un circuito tutto da creare, far sedimentare, esplorare.
Oltre ai processi in corso legati ai fatti di Genova 2001, sono molti i procedimenti di cui sentiamo l’urgenza di occuparci e molto sarà  il lavoro relativo alla raccolta fondi e alla comunicazione. Continueremo a seguire le udienze dei processi in cui saremo coinvolti, a raccontare il loro iter giudiziario, a comunicare con uno spirito critico che ci auguriamo venga applicato anche al nostro operato.

Il mondo

Non possiamo resistere alla tentazione di mettere in fila i molti aspetti dell’ evoluzione delle tecniche di repressione e controllo delle lotte sociali, in questi ultimi vent’anni. Un’escalation di provvedimenti da brivido: legge Reale, leggi speciali antiterrorismo, leggi Cossiga, fino ad arrivare, oggi, ai processi per 270bis (associazione sovversiva), alle imputazioni per “devastazione e saccheggio” e alle ultime leggi antiterrorismo, con le sempre maggiori limitazioni della privacy. Sullo sfondo alcune riforme, quella della Pubblica Sicurezza, quella dell’Arma dei Carabinieri, il nuovo codice di procedura penale, un quadro economico e politico in mutazione accelerata.
E’ quindi necessario inserire le ultime vicende giudiziarie che ci toccano da vicino in questo sviluppo temporale, dandogli una collocazione che non può essere casuale.
Per questo abbiamo progetti di ricerca che possano fornire informazioni utili a chi si occupa di questioni legate ai processi e più in generale per tentare di leggere, in modo laico e a freddo, gli eventi politici che ci costringono in una fase difensiva, resistenziale, forse non ancora colta completamente.
Come al solito, come per ogni riga scritta, tutto è a disposizione sul nostro sito per essere utilizzato a proprio piacimento, criticato e modificato: il codice sorgente di ogni produzione di Supporto Legale è a disposizione di chiunque abbia voglia/tempo/intenzioni di rielaborarlo, modificarlo, migliorarlo.

Serve l’aiuto di tutt*.

La memoria è un ingranaggio collettivo.

[Marzo 2006]




Fonte: Supportolegale.org