Settembre 23, 2021
Da Infoaut
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E’ notizia di oggi che durante i lavori di scavo in uno dei cantieri del Tav a Calcinato sono stati rinvenuti rifiuti tossici e pericolosi. Nello strato più superficiale del terreno si trovano resti di lavaggio da cava e gessi, mentre in quello più profondo materiali che rilasciano, secondo quanto appurato da Arpa, “vapori di solvente”.

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Da qui l’ipotesi che possa trattarsi di materiali provenienti dall’ex Petrolchimico di Mestre, transitati sulla rotta milanese e poi approdati nel bresciano decenni fa e qui rimasti ad inquinare il terreno. Che possa trattarsi di solventi forti, quindi inquinanti lo dimostrerebbe la presenza, rilevata in uno dei piezometri realizzati da Cepav Due, di dicloroetilene che è usato anche come solvente, nella sintesi di altri solventi a base di cloro e per rimuovere il piombo nelle benzine. Gia’ nel 2014 l’allora Procuratore Generale di Brescia Pier Luigi Maria Dell’Osso parlava di viaggi dei rifiuti smaltiti illegalmente nelle campagne bresciane.

Le considerazioni di Luca Rinaldi Direttore Responsabile di IrpiMedia testata indipendente di giornalismo investigativo autore con Luca Quagliato di La Terra di Sotto: viaggio nel contaminato nord, libro che sara’ presentato domenica 26 settembre a Borgosatollo nell’ambito della festa promossa dall’Archivio di Gianni Ascolta o scarica

Il commento di Laura Corsini del Comitato Cittadini Calcinato  Ascolta o scarica

Da Radio Onda d’Urto

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Fonte: Infoaut.org